Gli Altipiani di Arcinazzo si collocano ad
est di Roma, sulla direttrice verso l'Abruzzo e si possono raggiungere
sia con l'autostrada de L'Aquila, passando per Subiaco, sia con
l'autostrada per Napoli, passando per Valmontone-Piglio o
Anagni-Fiuggi
Gli Altipiani si presentano come una conca
chiusa - dalle tipiche caratteristiche carsiche - che ha inizio al km.
29 della Via Sublacense, nei pressi del sito archeologico della villa
imperiale romana e si estende per una lunghezza di circa 3 km ed una
larghezza media di km 1-1,5. La conca è situata a circa 850 metri di
altitudine, a ridosso dei Monti Simbruini, è circondata dai monti
Affilani e dal monte Scalambra e si presenta come un
sistema
eco-paesaggistico integrato, ancora
sostanzialmente integro, situato al centro di un quadrilatero, i cui
vertici sono costituiti dalle città di Subiaco, Trevi, Fiuggi e
Piglio.
L'area degli Altipiani è conosciuta fin
dall'antichità per la sua caratteristica di area di villeggiatura
residenziale, ma anche di snodo di comunicazioni.
Una
significativa testimonianza è offerta dal sito archeologico della
Villa
del periodo traianeo,
attualmente oggetto di importanti scavi e che sembra inserirsi in una
rete di ville romane, i cui resti costellano l'area (vedi la Villa di
Nerone di Subiaco).
La
ricettività dell'area, oltre
alle seconde residenze, è assicurata da alcuni alberghi e verrà
completata da strutture di alto livello in fase di ripristino o di
nuova costruzione.
Le opportunità per la fruizione del
tempo
libero possono contare su
impianti sportivi (tennis, ippica ed equitazione, ecc.), parchi
giochi, percorsi attrezzati.
Il territorio degli Altipiani fa capo a tre
comuni (Arcinazzo
Romano,
Trevi
nel Lazio,
Piglio)
ed è inserito nella
Comunità
Montana dell'Alta Valle dell'Aniene;
la Comunità Montana è titolare di un programma dell'Unione Europea (Leader
II), con un programma di
investimenti (PAL) già approvati ed in via di attuazione . I
tre comuni hanno dato vita ad un consorzio (CORECALT), che ha
realizzato la rete delle infrastrutture per la tutela dell'ambiente e
che da più parti viene indicato come un'agenzia cui affidare i
programmi di valorizzazione dell'area.
Il Comune di Arcinazzo ha costituito
una
Commissione
per la tutela e lo sviluppo degli Altipiani di Arcinazzo,
che ha il compito di avanzare proposte e portare avanti iniziative per
la salvaguardia e valorizzazione dell'area. Sono, inoltre, presenti
alcune associazioni dei residenti.
Gli Altipiani sono inseriti in un contesto
fra i più pregiati del Lazio e di tutto l'Appennino Centrale
Essi costituiscono da sempre un
punto
nodale di passaggio. Attraverso gli
Altipiani si può accedere alla catena dei Simbruini; questi, assieme
all'Alta Valle dell'Aniene, danno origine a notevoli potenzialità di
fruizione turistica, con la presenza dell'omonimo Parco, della rete
delle stazioni di sport invernali, di alcuni potenziali circuiti di
escursionismo estivo ed acquatico.
Gli Altipiani rappresentano, inoltre, un
importante nodo di connessione nella rete delle città storiche della
Ciociaria , ma anche un anello di connessione con la rete delle grandi
Abbazie e dei grandi Santuari del Lazio meridionale.
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