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Festa dell'uva
La festa dell'uva, nata
all'inizio come festeggiamento in occasione dell'inizio della vendemmia, ha
assunto nel corso degli anni una caratteristica ben precisa. Essa sta
diventando una manifestazione che vede la partecipazione di numerosi turisti e
cittadini dei paesi limitrofi che si recano a Piglio non solo per degustare i
prodotti tipici dell'area ma anche per partecipare alle numerose iniziative
culturali che vengono promosse in questa occasione. Vengono promosse visite al
castello, mostre di pittura, ma anche di antichi mestieri ed attrezzi, sfilate
di carri allegorici, escursioni nel sentiero europeo E1, feste rionali.
Calici di stelle
Nel quadro dei festeggiamenti
dell'"Agosto pigliese" , da alcuni anni il 10 agosto (notte di S.
Lorenzo) si svolge presso la terrazza panoramica del castello medievale del
Piglio la manifestazione "Calici di stelle". E' una serata che si
svolge in contemporanea in diversi comuni del territorio nazionale, tutti
aderenti all'Associazione Nazionale Città del vino. Essa offre l'opportunità
ai numerosissimi turisti di gustare vino Cesanese e piatti tipici, ma anche
musiche medievali e illuminazioni dell'epoca.
Il Vino Cesanese del
Piglio
Il vino cesanese del
Piglio pur non avendo una grandissima produzione vanta una tradizione molto
antica di viticoltura, come testimoniano i reperti storici rinvenuti sul
territorio. Infatti, l'imperatore Nerva, colpito dalla squisitezza del vino
del Piglio, costruì una sua residenza imperiale nel territorio di Piglio. Il
Cesanese del Piglio, secco ed amabile, gradevolmente amarognolo, dal colore
rosso rubino, fu considerato nel medioevo il re della mensa presso la corte
dei papi anagnini, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Il vitigno che ora produce
il cesanese è una ibridazione locale di quello portato da Affile.
Da alcuni anni è stato
istituito il Consorzio per la gestione delle strade dei vini del cesanese, fra
i comuni di Piglio, Acuto, Serrone, Paliano ed Anagni. Il Consorzio ha come
scopo principale quello di valorizzare i prodotti dell'agricoltura, della
zootecnia e dell'artigianato, di far conoscere la gastronomia tipica e locale,
di rendere fruibile il patrimonio artistico e culturale delle tradizioni
popolari nel territorio.
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