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Comune di Subiaco
Uno dei punti
forti del contesto territoriale all'interno del quale si collocano gli Altipiani
di Arcinazzo è la città di Subiaco, un centro urbano la cui storia culturale e
religiosa, strettamente fra loro intrecciate, si coniuga con una elevata valenza
ambientale del territorio e si propone come elemento forte chiamato ad
organizzare il vasto ventaglio di risorse proposto dal territorio nel suo
insieme. A 70
km da Roma, con i suoi 9000 abitanti, Subiaco è il centro più
importante dell'Alta Valle dell'Aniene. Il suo nome e la sua origine
risalgono all'età imperiale Romana, quando Nerone si fece costruire una immensa
villa sull'Aniene, sbarrando il corso del fiume con tre laghetti artificiali.
Attorno alla villa ed alle guarnigioni che si installano nell'area, nacque appunto Subiaco (Sublacum).
Importante
nodo che la pone al centro di un sistema di comunicazioni che si sviluppa su
tutta l'area, Subiaco
acquisisce nel corso del Medioevo un grandissimo interesse artistico
e religioso. Con l'arrivo di S. Benedetto e di S. Scolastica si sviluppa una
rete di Monasteri, con epicentro Subiaco e l'Alta Valle dell'Aniene (si contano
almeno tredici monasteri nell'area, alcuni scomparsi). Questa rete ben presto si
allarga a tutto il Lazio e, successivamente, all'Italia ed all'Europa,
sviluppando un'azione che non si limita solo agli aspetti religiosi, ma investe
anche gli altri campi e, in particolare, quello della cultura.
La
storia di Subiaco nei secoli successivi è strettamente legata allo sviluppo del
monachesimo e dei monasteri, non solo sotto il profilo religioso, ma anche
politico. Infatti, per secoli l'Abbazia di Subiaco governa tutto il territorio
dell'Alta Valle dell'Aniene e la sua influenza si estende anche al di fuori
dell'area. Anche oggi
Subiaco mantiene un ruolo di centro di riferimento per tutto il territorio della
Valle dell'Aniene, che si trova ad est di Roma e di Tivoli. Svolge un ruolo di
centro di servizi per tutta l'area. In esso si localizzano o ad esso fanno
riferimento le principali istituzioni sovra-comunali dell'area (Comunità
Montana dell'Alta Valle dell'Aniene, Ente Parco Simbruini, ecc.).
La
storia di Subiaco ha lasciato tracce evidenti sul territorio. Chi arriva da Roma
incontra subito a destra il ponte medioevale di S. Francesco del 1358 e
la chiesa di S. Francesco, del 1327 al cui interno si trovano alcune
opere pregevoli di Pinturicchio, di Sodoma, di Sebastiano del Piombo, di Giulio
Romano ed un bellissimo coro in noce del 1500. Superato l'arco trionfale e la
Basilica di S. Andrea si arriva, attraverso lo stupendo quartiere medioevale
- ricco di opere di notevole interesse artistico - alla Rocca Abbaziale che
fu fortezza. lussuoso palazzo e dimora dei papi.
Usciti
dalla città si arriva al Monastero di S. Scolastica, il maggiore dei
monasteri sublacensi. Particolarmente interessante è il campanile romanico,
dell'XI secolo, i tre chiostri (rinascimentale, gotico e cosmatesco) e la bella
chiesa neoclassica del Quarenghi. Nel Monastero di S. Scolastica nel 1465 ebbe
luogo un evento importantissimo per la cultura italiana: la stampa dei primi
libri in Italia da parte di due tipografi tedeschi. I preziosi incunaboli sono
conservati nella Biblioteca Nazionale, localizzata nel Monastero.
Riprendendo
la strada panoramica sull'intera Valle dell'Aniene si sale al Sacro Speco di
S. Benedetto - definito dal Petrarca "paradisi limen" (soglia del
paradiso) un magnifico complesso incastonato in una roccia strapiombante
sulla valle, alla quale è aggrappato ed al quale si arriva attraverso un bosco
di elci secolari. L'interno è quasi completamente affrescato con lavori della
scuola umbra e senese del XIV e XV secolo.
Luogo
in cui si incontrano in maniera estremamente significativa storia religiosa e
culturale, Subiaco rappresenta la porta di entrata verso l'Alta Valle dell'Aniene,
territorio già fortemente apprezzato nei tempi dell'antica Roma, per la
qualità e la maestosità dell'ambiente e per le sue acque. L'Alta Valle dell'Aniene
è il centro di una delle aree protette più estese e più pregiate
dell'Appennino: il Parco dei Monti Simbruini, ricco della flora e fauna tipiche
dell'Appennino e di una qualità ambientale ancora molto elevata.
Collocato al centro di un territorio
che esprime un'ampia gamma di risorse e, nello stesso tempo, luogo in cui
vengono a collocarsi i soggetti e le istituzioni più direttamente chiamati a
sviluppare una azione di valorizzazione delle risorse, Subiaco è chiamata a
svolgere un ruolo importante nell'area come punto di riferimento per lo
sviluppo.
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