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Comune di Trevi nel Lazio

E' un antico paese di origine equa, che deriva il suo nome dal latino Treba (trivio) perchè si trova all'incrocio di tre importanti vie di comunicazione. Abitata dagli equi fin dall'epoca arcaica è stata successivamente colonizzata dai romani che si servirono del territorio per i pascoli. Trevi, che era stata posta direttamente sotto la giurisdizione imperiale, ha lasciato di sè numerose testimonianze: podi di templi, la cinta muraria, riutilizzata nel medioevo quale sistema difensivo di Trevi, l'antico sistema fognario, fondamenta di ville rustiche e un ponte sull'Aniene.

Lontana dai percorsi utilizzati durante le scorrerie barbariche fu nell'alto medioevo intensamente popolata, tanto da diventare sede di diocesi; successivamente, in seguito all'abbandono della popolazione che si trasferì a valle, venne inglobata nella diocesi anagnina. Nel secolo XI ottenne lo statuto di libero comune e, successivamente, fu sottoposta alla signoria dei Conti di Segni e poi dei Caetani, signori mal sopportati dal popolo, che se ne liberò poco prima del 1500. In seguito divenne feudo dell'abbazia di Subiaco e, dalla metà del settecento parte integrante dello Stato Pontificio.

La comunità trebana non ha avuto mai molti abitanti, anche a causa dell'allevamento transumante che costringeva all'emigrazione stagionale verso la pianura pontina e l'agro romano.

Il centro storico, arroccato sul colle Civita, conserva l'aspetto romano. La parte sommitale del colle è occupata dal castello Caetani, del 12°-13° secolo, restaurato di recente, sede di attività e di mostre. Oltre al castello, sono da visitare la Collegiata di S. Maria e l'Oratorio di S. Pietro Eremita.

 

 

 

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