Trevi>Altipiani
 

 

 
bullet Home
bullet Le Istituzioni
bullet Contesto territoriale
bullet Tempo libero
bullet Contesto istituzionale
bullet I tre comuni
bullet La Città degli Altipiani
bullet Villa di Traiano
bullet Programmi
bullet Progetti di formazione
bullet Progetti
bullet Gemellaggio
bullet Newsletter
bullet Links

 

 

tempo libero

bullet Sentiero Europeo E1
bulletSentiero Arcinazzo-Altipiani                                                              
bulletSentiero Piglio-Altipiani
bullet Sentiero Trevi-Altipiani
bullet Monte Scalambra
bullet Anello Monte Altuino
bullet Monte delle Pianezze

 

 
 
 

Itinerario 3 

Trevi nel Lazio - Altipiani di Arcinazzo

   

Download cartina del sentiero Trevi-Altipiani

 

Itinerario  Trevi nel Lazio - Altipiani di Arcinazzo

Da via Roma prendere la mulattiera che scende in direzione del fiume, attraversare la strada asfaltata e superare il fiume passando sopra un ponticello di assi, denominato "Pomte Alani" (645 m.). Girare a destra e, costeggiando il fiume sulla sua sinistra orografica, salire lungo una mulattiera che passa attraverso orti e pascoli, fino a raggiungere quota 780 m. (25 minuti dal paese). La mulattiera ora scende a destra verso ovest, delimitata da muri a secco, attraversando ruderi di stalle. Ci troviamo in località "i Vignali" fra campi coltivati ad olivo, fichi, mandorli, e ciliegi; da notare gli ornielli usati in passato per sorreggere le viti. Giunti a quota 700 la mulattiera piega verso nord, costeggiando il fosso Campo e raggiunge l'Aniene che affianchiamo fino a raggiungere la provinciale per Filettino all'altezza del Ponte delle Tartare (15 minuti da quota 780 m.).

Piegare a sinistra e percorrere la provinciale per circa 100 metri, fino al cartello indicativo del Parco dei Monti Simbruini; dal cartello inizia una carrareccia che passa fra uno stabilimento di serramenti di alluminio e il futuro depuratore degli Altipiani di Arcinazzo; seguire la carrareccia fino ad identificare sulla sinistra, subito prima della sbarra dell'Acquedotto del Simbrivio, una mulattiera che sale verso la fontana del Cioccio; seguire la mulattiera che attraversa un bosco misto composto da carpini, carpinelli, frassini, aceri minori, noccioli; salendo lungo le "coste di Arcinazzo", il panorama sulla sottostante Valle dell'Aniene diviene sempre più ampio; arrivati intorno a quota 800 metri, è possibile vedere la strada che conduce a Comunacque, la centrale elettrica dell'ENEL, di Trevi, e, volgendosi indietro verso est, si può vedere Trevi con lo sfondo dei Monti Cantari.

Continuare a salire lungo il sentiero che procede fra rocce dissolte dal carsismo; interessante notare le radici di carpini fra le rocce e tracce di passaggi di volpe, fino a raggiungere il fosso della fontana del cioccio (45 minuti dal ponte delle Tartare).

Piegare verso destra e subito dopo a sinistra fino a raggiungere la carrareccia che, piegando di nuovo a destra, sale verso la provinciale; il panorama diviene più evidente e spazia da Jenne con lo sfondo dei Simbruini: Monte Autore, Tarino, Cotento, Viglio, con l'evidente profilo del Gendarme e i Cantari (15 minuti dalla Fonte).

Percorrere la provinciale in direzione Altipiani per circa 300 metri, lasciando sulla destra un ripetitore dei telefonini ed una cappelletta dedicata alla S.ma Trinità fino a raggiungere un cartello del Parco sulla flora dei Simbruini, da dove inizia una traversa interna degli Altipiani; subito a destra, continuare per circa 600 metri, avendo davanti il panorama prima descritto, attraverso ville abbastanza discrete fino al punto in cui la strada piega decisamente a sinistra; da quim avendo a destra una villa color rosa antico, , inizia una carrareccia che confina con la tenuta dei Parodi e raggiunge l'acquedotto del Simbrivio all'altezza di Tombe Parodi (30 minuti dalla Provinciale).

Scendere lungo la carrareccia che assume l'aspetto di una mulattiera, che conduce a comunacque e, dopo aver superato un impluvio, piegare subito a sinistra lungo un sentiero che, piegando verso ovest, attraversa la località "Le Cerreta", posta sul versante nord del Colle della Croce; attraverso biancospini, rose selvatiche, prugnoli ed altri arbusti, il sentiero si incammina verso pratolongo, diventa una carrareccia e raggiunge dopo circa 30 minuti Pratolongo da Tombe Parodi.

(a cura di: Federazione Italiana Escursionismo - Comitato Regionale Lazio)

 

 

 

 

  Sommario | Newsletter | Realta' | Iniziative | Istituzioni | Contesto | Territorio

Villa Romana | Tempo libero | Premio Cultura | Associazione Bioetica | Arcinazzo Romano | Trevi | Piglio | Commissione Altipiani | Comunità Montana Aniene | Ente Parco Simbruini