
SISPAT
PROGETTO: Principali Caratterstiche
|
Finalità del progetto |
Preparazione del progetto |
|
||||||||||||||
|
L’intervento proposto, è componente fondamentale del SISPAT descritto e persegue i seguenti risultati attesi:
Ø Deve essere il grado di utilizzare tutti gli strumenti che vengono messi in atto per definire le politiche attive nel teeritorio, finalizzando il tutto alla promozione e valorizzazione di iniziative per l’occupazione e l’imprenditoria Ø Deve definire e divulgare gli strumenti utili per affrontare in modo operativo le varie forme di collaborazione attivabili tra il sistema di formazione promosso dall’Amministrazione Comunale e le imprese operanti nel territorio Ø Deve fornire gli indicatori utili a preparare le professionalità specifiche di tipo orizzontale sempre più necessarie ad una struttura economica locale in movimento Ø Si tratta di cominciare a diffondere anche nei contesti tradizionali i primi elementi di una cultura modernizzante che supportino lo sviluppo delle persone stimolando ed accompagnando i processi di innovazione che possano concorrere allo sviluppo dell’economia locale.
|
URGENTE Ø Preparazione: § Gruppo di lavoro: o Responsabile: Miotti o Responsabile tecnico: Cesari o Gruppo di lavoro: Cesari - Rossetto – De Santis – Sgaramella – Trevi – Comunità Montana o Segretaria o Responsabile Amm.vo: De Santis o Responsabile organizzati:vo: Totti o ..
§ Riunioni di preparazione: o Del gruppo di lavoro per l’avvio del progetto · Riunione del…
·
· o Con Trevi e Piglio · Riunione del… · Riunione… · o Con la Comunità Montana · Riunione del… · Riunione del… · o Con le PMI · Riunione del.. · Riunione del · Con la popolazione o Assemblea del o Assemblea del |
URGENTE
URGENTE
· Messa a punto · Contatti con la stampa · Ordinativo · Stampa · Piano di distribuzione · Distribuzione
|
|
Destinatari |
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Istituzioni |
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Possiamo identificare la seguente tipologia di soggetti. In particolare si tratta di: 1. cominciare a mettere attorno ad un tavolo le istituzioni, le amministrazioni e le forze sociali per mettere a punto le premesse di un progetto di sviluppo basato su:
|
|
|
|
Forze sociali |
|
|
|
2. con specifico riferimento alle forze sociali e alle loro organizzazioni, il progetto si prefigge di:
|
· Confidustria · Confapi · CNA · FITA · Confartigianato · Banche dati Comunità Montana · Federlazio · Confcommercio · Con esercenti · Unioncamere · Ascom · Legacoop · Confcooperative · ANCE · .. · .. |
· Banca dati (Rossetto) · Mappa delle associazioni dell’area · Ricerca: Rossetto · Identificazione dei leaders (Roberta – Cesari - Rossettol) · Identificazione dei leaders più sensibili (Roberta – Cesari - Rossetto)
· Preparare le lettere · Lettere/invito: Sindaco · Lettere: Sindaco/Mozzi · Contatti Ammin.: Elvio - Totti · Contatti Tecnici: Cesari – Rossetto · Organizzazione: Segretaria |

PMI
3. PMI. Sono il target strategico del progetto. Pertanto à verso di esse che dovrà essere rivolta tutta la nostra attenzione, con l’attenzione, anche essa strategica, di coordinarle in un sistema rivolto allo sviluppo locale. I temi prevalenti, tenuto conto dell’area, sono:
a. Sviluppo delle iniziative di piccola impresa, modernizzazione delle aziende agricole e modernizzazione delle aziende di servizi, e, soprattutto, una politica sistematica di promozione imprenditoriale soprattutto nei settori di alta tecnologia:
Ø Sviluppo dell’artigianato, con particolare riferimento all’artigianato artistico;
Ø Sviluppo delle aziende agricole con particolare riferimento alla qualità, al mercato, soprattutto locale, alle politiche comunitarie;
Ø Sviluppo dei servizi alle imprese come ulteriore valore aggiunto e fattore di qualità;
Ø Sviluppo dei servizi alla popolazione con particolare riferimento alla qualità;
Ø Sviluppo dei networks come fattore di organizzazione e di qualità del sistema economico locale;
b. Sviluppo di una strategia di potenziamento e diversificazione della presenza turistica nell’area, finalizzata ad ampliare e rimodellare la base economica dell’area e, dunque, le sue dinamiche di sviluppo di qualificazione, attraverso la promozione e l’allargamento di spazi di opportunità per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali attraverso:
Ø Iniziative di turismo di tipo sociale rivolte ad anziani e/o ragazzi e finalizzato ad allungare i tempi di fruizione del territorio;
Ø Promozione di iniziative congressuali, capaci di attirare utenti qualificati;
Ø Sviluppo di una adeguata gamma di servizi alla popolazione, ma, soprattutto, alle imprese già localizzate o che intendono localizzarsi nell’area;
Ø Utilizzazione del patrimonio abitativo lasciato libero dall’emigrazione come albergo diffuso previa attività di restaurazione e di dotazione dei servizi;
c. Sviluppo di una strategia di ampliamento e diversificazione delle opportunità del tempo libero al fine di accrescere e rafforzare la capacità dell’area: ad accrescere l’attrattività dell’area e, dunque, dei flussi di turismo, a differenziare l’opportunità di tempo libero, ad estendere il periodo di fruizione delle opportunità dell’area, a qualificare le presenze ed i flussi di turismo attraverso:
Ø La valorizzazione delle strutture, con particolare riferimento alla Villa di Traiano, in grado di costituire dei contenitori di alto livello per manifestazioni culturali;
Ø La messa a punto di un calendario di manifestazioni culturali, diversificato per tipologia di utenza e, comunque di elevato livello
Ø Messa punto di un calendario di manifestazioni sportive e/o culturali-sportive, da realizzarsi prevalentemente nei periodi non di punta e da reclamizzarsi adeguatamente;
Ø Sviluppo e rafforzamento dell’offerta di opportunità sportive a tutti i livelli: maneggi e sport equestri, piscine, piste di sci anche sull’erba;
Ø Individuazione di itinerari turistici finalizzati a valorizzare le emergenze storico-artistiche ed ambientali dell’area;
Ø Sviluppo di sistemi di sentieri attrezzati per escursionisti e passeggiate facili, anche utilizzando punti di riferimento da avviare a recupero e attrezzare;

d. Sviluppo delle infrastrutture informatiche e di telecomunicazione, che dovranno servire di supporto allo sviluppo dei networks delle aziende, alle istituzioni, alle persone;
e. Sviluppo di iniziative volte a promuovere l’educazione per il rispetto ambientale e la qualità della vita: manutenzione dell’ambiente, sviluppo di adeguate forme di arredo urbano, sviluppo di una strategia di infrastrutturazione più adeguata del territorio, sviluppo di un programma organico di monitoraggio e di osservazione delle dinamiche ambientali, perseguimento di una strategia di progettazione architettonica ed urbanistica che non contrasti, anzi accresca le caratteristiche, il profilo, la tipologia dell’ambiente.
Le precedenti tematiche possono impegnare direttamente le PMI come soggetti atti proporre e realizzare iniziative per qualificare il territorio, contribuendo in tal modo ad una sua elevazione, anche dal punto di vista economico. Le successive chiamano i soggetti pubblici a operare direttamente, ma le PIM a giocare un ruolo attivo in questa direzione.
f. Sviluppo di una strategia di interconnessione dell’area con il più vasto contesto territoriale, al fine di inserirlo nell’insieme delle reti di opportunità che vanno dalle reti urbane più prossime alle reti internazionali. Questa linea non presuppone tanto adeguamenti delle reti infrastrutturali quanto piuttosto lo sviluppo di relazioni
Ø a livello di area allargata per valorizzare le emergenze storico-culturali ed ambientali
Ø a livello regionale, nazionale o, addirittura, internazionale attraverso interscambi, gemellaggi, azioni di promozione, partenariati
g. Sviluppo di una azione volta a promuovere e diffondere l’immagine dell’area a livello regionale, nazionale ed internazionale attraverso:
Ø L’ideazione e l’adozione di un marchio di area, che supporti una strategia di sviluppo e di qualità dell’area
Ø L’ideazione e creazione di strumenti di diffusione dell’immagine e delle opportunità offerte dall’area
Ø Il dispiegamento di una azione volta a diffondere nei mass media a livello regionale e nazionale le caratteristiche e l’immagine dell’area
Ø Azione di promozione dell’inserimento dell’area in itinerari turistici previsti ed organizzati da tour operators ed agenzie
Ø Sviluppo di una strategia generale di marketing di area
Ø Acquisizione di sponsorizzazioni fortemente qualificanti
Ø Realizzazione di studi sul contesto socio-culturale e ambientale
|
|
|
|
||||||||
|
Progettazione esecutiva |
|
|
||||||||
|
Progettazione |
|
|
||||||||
|
1.1. La fase di programmazione La fase di programmazione ha le seguenti operazioni: Ø La definizione degli obiettivi specifici del progetto (gli obiettivi del progetto definiti più sopra saranno resi operativi nel corso di questa fase) Ø La definizione degli contenuti specifici del progetto (con questa operazione saranno definite le diverse operazioni del progetto) Ø La definizione delle modalità specifiche del progetto (con questa operazione saranno definite le metodologie attraverso le quali saranno realizzate le diverse azioni dei progetto e il modo attraverso il quale le azioni risponderanno agli obiettivi definiti) Ø La definizione delle modalità di valutazione dei risultati (con questa operazione si cercherà di predisporre individuare gli strumenti per l’analisi dei risultati) Ø Le riunioni dovranno coinvolgere il gruppo misto composto dai tecnici e dagli amministratori cui compete la responsabilità del progetto. Ø Le riunioni dovranno avere almeno una scadenza di una al mese o più nel caso intervengano problemi. In un secondo momento si dovrà valutare l’opportunità di ampliare questo gruppo con soggetti provenienti dai due Comuni degli Altipiani, dalla Comunità Montana e dalle PMI al fine di coinvolgerli più strettamente nel progetto. |
|
|
||||||||
|
1.2. Progettazione esecutiva La fasi di progettazione esecutiva si svilupperà secondo seguenti momenti: Ø Una serie di riunioni ristrette del gruppo tecnico con gli amministratori per mettere a punto le varie fasi del progetto. Ø Lavoro desk per mettere a punto le diverse azioni previste dal progetto, i contenuti, le modalità, i tempi del progetto. In particolare dovranno essere curati: v La fase di comunicazione per preparare il terreno allo svolgimento dell’azione formativa e di sensibilizzazione; v Grande importanza avrà anche la fase di ricerca, non solo per gli input conoscitivi per il progetto, ma anche cominciare ad abituare i soggetti locali al monitoraggio permanente delle situazioni locali, v La fase dei seminare va attentamente progettata, non solo in termini di contenuti (partecipanti e docenti), ma anche in termini di metodologie, strumenti e logistica. Ø Costruzione delle griglie e delle modalità di valutazione del progetto
|
· Piano dei conti · Piano dei vincoli · Destinazioni delle risorse · Piano della rendicontazione · ..
· Diagramma delle risorse · Distribuzione delle risorse secondo le diverse azioni · ..
§ ..
|
|
|
|
|
|
|
2. Comunicazione/sensibilizzazione E’ una fase essenziale del progetto. Trattandosi di una iniziativa “nuova” per l’area è necessario uno sforzo importante per far capire l’importanza del progetto. Si tratta in primo luogo di coinvolgere i due Comuni, Trevi e Piglio, la Comunità Montana che porta con sé le diverse amministrazioni e, indirettamente, tutta gamma delle istituzioni. Le azioni da compiere sono, tra l’altro: Ø Incontri di lavoro con le istituzioni locali per far penetrare l’idea della necessità della formativa e culturale Ø Confezionare e distribuire una brochure che spieghi il senso e i contenuti del progetto. Questa brochure preparata quanto prima e va distribuita, prima di tutto, ai Comuni, impegnandoli a darsi carico della sua diffusione. Ø Distribuire dei volantini che per annunciare le attività da distribuire con congruo anticipo; Ø Utilizzo dei mass media con particolare le televisioni locali; Ø Stringere un accordo strategico in particolare con i due periodici (“Sfoglio – ………) e, eventualmente, “Il Messaggero”
|
· Messa a punto · Contatti con la stampa · Ordinativo · Stampa · Piano di distribuzione · Distribuzione
§ I vantaggi che si ricavano dal progetto § I doveri legati al progetto § Come le istituzioni possono contribuire al successo del progetto § Cosa le istituzioni possono ricavare dal progetto
|
v Messa a punto tecnico: Roberta, Gruppo tecnico, v Lavorazione: operatori del Comune v Diffusione: ……
v Progettazione: Sindaco, Roberta, Gruppo tecnico, Esperti v
|
|
|
|
|
|
3. Ricerca La fase di ricerca si articola in diverse azioni che si concentrano soprattutto nelle fasi iniziali del programma. Alcune azioni possono essere: Ø Una banca dati sulle PMI dell’area Ø Creazione di una banca dati sui fabbisogni di professionalità Ø Creazione di una banca dati sui fabbisogni di formazione professionale di base e continua Ø Valutazione del potenziale espresso dal territorio Ø Realizzazione/miglioramento del flussi comunicativi fra istituzioni, imprese e cittadinanza sulle opportunità di sviluppo locale e sulla promozione di nuove iniziativa finalizzate alla occupazione
|
v Unioncamere, Cens., Comunità Montana v ..
v Interviste testimoni privilegiati v ..
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
4. Fase Seminariale I seminari sono la parte centrale del programma: tre per le PMI, uno che mette insieme PMI e le istituzioni. Un quinto vedrà insieme la popolazione, le istituzioni e le imprese. A titolo di esempio e di proposta alcune tematiche possono essere quelle riportate:
|
|
|
|
I seminario |
|
|
|
4.1. I seminario: Sviluppo delle iniziative di piccola impresa, modernizzazione delle aziende agricole e modernizzazione delle aziende di servizi, e, soprattutto, una politica sistematica di promozione imprenditoriale soprattutto nei settori di alta tecnologia: Ø Sviluppo dell’artigianato, con particolare riferimento all’artigianato artistico; Ø Sviluppo delle aziende agricole con particolare riferimento alla qualità, al mercato, soprattutto locale, alle politiche comunitarie; Ø Sviluppo dei servizi alle imprese come ulteriore valore aggiunto e fattore di qualità; Ø Sviluppo dei servizi alla popolazione con particolare riferimento alla qualità; Ø Sviluppo dei networks come fattore di organizzazione
|
Ø .. Ø ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
|
|
|
II seminario |
|
|
|
4.2. II seminario Sviluppo di una strategia di potenziamento e diversificazione della presenza turistica nell’area, finalizzata ad ampliare e rimodellare la base economica dell’area e, dunque, le sue dinamiche di sviluppo di qualificazione, attraverso la promozione e l’allargamento di spazi di opportunità per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali attraverso: Ø Iniziative di turismo di tipo sociale rivolte ad anziani e/o ragazzi e finalizzato ad allungare i tempi di fruizione del territorio; Ø Promozione di iniziative congressuali, capaci di attirare utenti qualificati; Ø Sviluppo di una adeguata gamma di servizi alla popolazione, ma, soprattutto, alle imprese già localizzate o che intendono localizzarsi nell’area; Ø Utilizzazione del patrimonio abitativo lasciato libero dall’emigrazione come albergo diffuso previa attività di restaurazione e di dotazione dei servizi;
|
Ø .. Ø ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
|
|
|
III seminario |
|
|
|
III seminario: Condizioni per uno sviluppo della piccola e media impresa Ø Una politica di innovazione che deve essere portata avanti dai poteri pubblici e armonizzata con le caratteristiche specifiche dell’area; Ø Una politica di sviluppo basato sull’innovazione di processo che fa perno sull’informatizzazione e da cui prende le mosse un processo di qualità Ø Una rinnovata attenzione per le risorse umane Ø Una rinnovata attenzione per la formazione
|
Ø .. Ø ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
v .. v ..
|
|
|
|
|
|
|
IV seminario: Seminario rivolto alle istituzioni e alle PMI con l’obiettivo di creare le premesse per la creazione di reti .. |
|
|
|
|
|
|
|
V seminario: Rivolto alla popolazione, finalizzato disseminare la cultura dello sviluppo. |
|
|
|
|
|
|
|
5. Scansione dei tempi La prima decisione da prendere è la data della conclusione del progetto. Tenuto conto delle caratteristiche dell’area sembra ragionevole fissare da data di fine maggio dedicando il mese di giugno alle procedure di conclusione e di chiusura del progetto. Più precisamente la scansione dei tempi che si può proporre è la seguente: v La fase della programmazione generale, già iniziata dovrà dovrebbe concludersi la fine del 2004. Eventuali messe punto potranno superare questo limite; v La fase di progettazione generale dovrebbe svolgersi entro la prima quindicina di gennaio v La fase di promozione del progetto questi tempi. § Per quanto riguarda in particolare la preparazione della brochure si può prevedere di concludere entro metà gennaio § Per quanto riguarda i depliants e i manifesti il grosso del lavoro può essere concluso entro fine gennaio § Quanto prima occorrerà iniziare con una serie di riunioni con le amministrazioni, le PMI, qualche esperto, con la popolazione per cominciare a diffondere l’idea e i primi elementi della “cultura dello sviluppo”. § La promozione per i singoli seminari sarà fatta in maniera specifica prima di ogni seminario: v I seminari (max 5) potrebbero avere il seguente scadenzario:
|
|
|
|
|
|
|