Progetto di formazione 2004

 

 

bullet Home
bullet Le Istituzioni
bullet Contesto territoriale
bullet Tempo libero
bullet Contesto istituzionale
bullet I tre comuni
bullet La Città degli Altipiani
bullet Villa di Traiano
bullet Programmi
bullet Progetti di formazione
bullet Progetti
bullet Gemellaggio
bullet Newsletter
bullet Links

 

 

programmi di formazione

bullet

PROMOZIONE SISPAT: SVILUPPO DEL SISTEMA IMPRESA NELL'AREA DELL'ALTO ANIENE
bullet

Progetto

bullet

Depliant

bullet

Documenti di progettazione

bullet

Documenti di contenuto

bullet

Documenti di metodologia

bullet

Documenti di valutazione

 

bullet

Progetto di formazione 2004
bullet

Formazione di MARKETING TERRITORIALE

bullet

Formazione sulle NUOVE TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO LOCALE

bullet

Formazione per L'IMPRENDITORIALITA' FEMMINILE

2. Progetto di formazione:

NUOVE TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO LOCALE

 

PROVINCIA DI ROMA

2002/2003

 

OBIETTIVO 3(Regg. C.E 1260/99, 1784/99, 1685/2000, 1145/2003)

 

 

PROPOSTA AZIONE  FORMATIVA

 

 

SCHEMA PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA

 

 

 

A.1 Denominazione dell'intervento:

Nuove tecnologie per lo sviluppo locale”

(Nuove tecnologie per lo sviluppo locale nell’ambito del SISPAT – Sistema Integrato per lo Sviluppo delle Politiche

Attive del Territorio)

 

A.2 Codice Orfeo

 

2605

Codice tipologia azione 

 

 

A2

 

1AP

A.3 Soggetto attuatore                                                     Comune di Arcinazzo Romano (ROMA)

A.4 Tipologia soggetto

Impresa o Consorzio di imprese

 

Ente di formazione

 

Ente pubblico

X

ATI

 

    ATS

 

A.5 Misure e numero utenti

Assi-Misura                                                            N.utenti       Assi-misura                                                                 N.utenti          

A.2

 

Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti nella logica dell’approccio preventivo

 

 

 

D.3

Sviluppo e consolidamento dell’imprenditorialità con priorità ai nuovi bacini di impiego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.3

     

Inserimento e rinserimento nel marcato del lavoro di uomini e donne fuori dal mercato del lavoro da più di sei mesi o dodici  mesi

 

 

 

20

 

E.1

Promozione della partecipazione femminile   al  mercato del lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B.1

Favorire il primo inserimento lavorativo o il reinserimento di soggetti  a rischio di esclusione sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C.2

Favorire l’innalzamento della frequenza ai diversi gradi del sistema scolastico e formativo, anche attraverso il recupero dei droup-out

 

 

 

 

 

 

 

A.6 Tempi di realizzazione in mesi

6

A.8 Sede prevalente delle attività

                Città  Arcinazzo Romano - Provincia  Roma  - Viale San Giorgio , 1

                Persona da contattare Franco Cesari - Funzione ricoperta  Responsabile Progetto

                Telefono 0774 808006 / 348  3867319 - Fax 0774 808263 - E-mail franco@francocesari.it

Sezione B - CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO ATTUATORE

B.1 - Operatori pubblici e privati in possesso dei requisiti ex art. 5 lett. b L. 845/78 

B.1.1 Soggetto attuatore                                        Comune di Arcinazzo Romano

B.1.2 Codice fiscale                                                02945070585

B.1.3 Partita Iva                                                    01139061004

B.1.4 Rappresentante legale                                 Sandro Biferi (Sindaco)

B.1.5 L’operatore dispone di sede accreditata per l’azione proposta,  o per     Sì                    No  

          la quale  sia stata presentata richiesta  di  accreditamento?         

Ai sensi del punto 8 del presente avviso, il Comune è esentato dall’accreditamento.

B.1.6 L’Ente ha svolto interventi formativi per disoccupati con  finanziamenti pubblici ?

Se sì, compilare il quadro sottostante con le attività realizzate con finanziamento pubblico negli ultimi 5 anni

Provincia

Attività

Costo attività

Periodo

di

svolgimento

Numero utenti coinvolti

Numero utenti collocati o ricollocati

Roma

Operatore Socio Sanitario

€ 190.000

2004

40

30

Roma

Cantiere Scuola

€ 40.000

2004

1

1

 

 

 

 

 

 

B.1.7 L'Ente ha svolto interventi di riqualificazione, aggiornamento, specializzazione con finanziamenti pubblici rivolti ad occupati ?               

Se sì, compilare il quadro sottostante con le attività realizzate  con finanziamento pubblico negli ultimi 5 anni 

Provincia

Attività

Costo attività *

Periodo di svolgimento

Numero utenti coinvolti

 

 

 

 

 

*  escluso l’eventuale cofinanziamento privato

B.1.8 L’operatore possiede la certificazione di qualità ?

Se si  specificare 

Sezione C – CARATTERISTICHE DEL PROPONENTE E PRINCIPALI ESPERIENZE MATURATE

C.1 Descrivere sinteticamente le caratteristiche del proponente  e le eventuali esperienze maturate.

Per le ATI e le ATS la descrizione deve essere ripetuta per ognuno dei componenti. (max  una cartella)

Una descrizione più ampia  e completa  può essere inserita fra gli allegati.

bullet

Il Comune di Arcinazzo si definisce, da una parte, come un’area sottosviluppata definita:

bullet

·         da un processo di forte perdita di popolazione con una forte diminuzione delle forze giovani

bullet

·         da una limitatezza di prospettive rispetto al possibile futuro

bullet

·         da una base economica molto fragile, basata su un’agricoltura prevalentemente tradizionale

bullet

·         da una scarsità di risorse umane molto accentuata

bullet

·         questa scarsità impedisce di utilizzare le numerose opportunità che si possono presentare

bullet

·         in particolare una mancanza di competenze che impedisce di perseguire quelle strategie necessarie per avviare e sostenere un processo di sviluppo

bullet

·         in particolare, l’area degli Altipiani, che è una delle più pregiate della località, non riesce a emergere sia trainando gli altri comuni che la compongono, sia dandosi degli obiettivi di qualità

bullet

Dall’altra parte i fattori positivi che caratterizzano l'area sono:

bullet un sistema eco-ambientale sufficientemente integro;
bullet un ambiente di media montagna con micro-clima di alta montagna;
bullet grandi potenzialità dal punto di vista turistico
bullet distanza a non più di un'ora e mezza di macchina da due grandi poli urbani (Roma e Napoli);
bullet è al centro di un sistema di risorse turistiche di grande ricchezza: grandi aree protette, montagne per gli sports invernali e l'escursionismo estivo;
bullet il tessuto urbano che circonda è estremamente ricco non solo di valori ambientali ma anche di valori artistici.
bullet un sottosuolo fortemente ricco e dalle tipiche caratteristiche carsiche
bullet se si guarda all’area vasta ci si trova di fronte ad un ambiente tra i più pregiati del Lazio
bullet l’area degli Altipiani attira un flusso turistico, soprattutto estivo, molto importante grazie all’equipaggiamento in seconde residenze, in strutture alberghiere, un minimo di servizi in fase di sviluppo molto importanti
bullet occorre sottolineare il sito archeologico della Villa di Traiano, ancora parzialmente sotterrato che si prefigura come uno dei più importanti del Lazio.
bullet..

Queste caratteristiche mostrano che le opportunità dell’area sono molto buone ma esse non sono adeguatamente né conosciute né sfruttate. Inoltre, non ci sono strategie evidenti né di sviluppo né di formazione orientate a preparare le professionalità, le competenze necessarie, gli atteggiamenti a fondare e sostenere delle politiche di sviluppo.

Di qui la necessità di cominciare a preparare le premesse per dare avvio a politiche di apertura verso una capacità di prendere in mano il proprio destino.

D’altra parte le premesse già ci sono. Soprattutto il Comune di Arcinazzo, ma del resto anche gli altri due Comuni e, più in generale, le istituzione dell’area, si danno da fare, anche in maniera po’ “artigianale”, per smuovere l’ambiente.

Per fermarci al Comune di Arcinazzo, le esperienze emergenti sono:

bullet Una coltura (il marrone) attorno alla quale stanno nascendo una serie di iniziative  che meriterebbero di essere sviluppate;
bullet Il Presepio Vivente che durante le festività Natalizie mobilita molti spettatori e non solo locali;

·        Il Premio di Cultura degli Altipiani che costituisce ormai un appuntamento annuale finalizzato ad attirare l'attenzione su persone e/o eventi che si sono distinte per il loro impegno culturale, sociale, politico in quei settori che hanno maggiore attinenza con le caratteristiche peculiari, le virtualità, le opportunità degli Altipiani di Arcinazzo,  un territorio caratterizzato da elevati valori di qualità sotto il profilo storico-culturale, ambientale ed artistico al fine di contribuire a qualificarne e valorizzarne l'immagine e la capacità di attrazione.

·        Programma di valorizzazione della Villa di Traiano. Il programma intende far conoscere ad una cerchia sempre più ampia un sito archeologico che si sta rivelando fra i più importanti dell'area e che viene ad arrichire ulteriormente le potenzialità dell'area.

bulletUna serie di programmi (speleologia, escursionismo, programma di eventi culturali) che si svolgono soprattutto nel periodo estivo
bulletUn portale internet del Comune di Arcinazzo attraverso il quale, in particolare, vengono erogati i principali servizi comunali;
bulletUn sito internet, in ristrutturazione, che sarà in particolare dedicato agli Altipiani
bulletUna serie di iniziative di equipaggiamento infrastrutturale (pista ciclabile, una struttura polivalente, ecc.)
bullet 

Di la necessità di affiancare le istituzioni locali di competenze necessarie per collocare queste iniziative in un piano organico di sviluppo.

 

Sezione D – INTERRELAZIONI MATURATE CON IL SISTEMA

SOCIALE E PRODUTTIVO PRESENTE SUL TERRITORIO

D.1 Indicare le altre  attività realizzate, attinenti la proposta formativa presentata, che testimoniano il legame del proponente  con il sistema delle imprese e del mercato del lavoro del territorio dove è dislocata la sede operativa. (per le ATI e le ATS  va ripetuta per ognuno dei componenti)

a)       sede operativa (indirizzo) Comune di Arcinazzo e località Altipiani

 

Anno/i

Tipo di attività realizzata

Descrizione

1995-2003

Presepio Vivente

Manifestazione locale per le festività natalizie

 

 

Sezione E - ANALISI DEL FABBISOGNO FORMATIVo

E.1  Descrivere le caratteristiche dei destinatari dell’attività

Giovani in cerca di occupazione, in possesso di diploma di scuola media secondaria,  residenti ad Arcinazzo  Romano o nei comuni limitrofi (con preferenza per i residenti nei comuni interessati dal territorio degli Altipiani: Trevi e Piglio).

E’ prevista una riserva pari ad almeno il 40 % per partecipanti di sesso femminile

E.2 Indicare a quali bisogni di carattere aziendale/settoriale/territoriale risponde l'intervento formativo proposto

(specificare il tipo di analisi qualitativa e quantitativa  svolta in relazione ai fabbisogni aziendali ed al mercato del lavoro)

L’intervento formativo oggetto della presente proposta progettuale è componente fondamentale del progetto SISPAT - Sistema Integrato per lo Sviluppo delle Politiche Attive nel Territorio, di cui, di seguito, si riporta una sintesi descrittiva:

 

Contesto

Arcinazzo ed i suoi Altipiani si trovano al crocevia di un territorio che, dal punto di vista ambientale e culturale, si configura come uno dei più pregiati del Lazio e che si colloca all’interno della Comunità Montana della Alta Valle dell’Aniene con il Parco Regionale dei Simbruini, le sorgenti ed all’alto percorso dell’Aniene, una serie di località vocate al turismo escursionistico ed agli sport invernali, alla rete di insediamenti urbani piccola dimensione ma di valenza pregiata. La direttrice della Sublacense fa da spina dorsale di tutta questa area: essa parte da Subiaco, si snoda attraverso Arcinazzo e gli Altipiani, scende su Fiuggi-Anagni. Lungo questa dorsale, dalla quale si dipartono direttrici minori, ma non meno significative, si incontrano numerosissime emergenze storico-artistiche-culturali che vanno dall’età romana al XV-XVI secolo, intervallate da emergenze naturalistiche ancora poco conosciute. Una componente fortemente significative di questa direttrice è la rete delle grandi Abbazie (dai Monasteri di Subiaco a Trisulti, Calamari, fino a Montecassino.

In particolare nell’area degli Altipiani sta acquisendo una grande importanza il sito archeologico della Villa di Traiano sul quale si stanno facendo consistenti investimenti e che dovrà diventare non solo un sito puramente archeologico ma anche un ambiente di manifestazioni artistiche e culturali.

Questi poche tratti denotano un complesso di area vasta, a prevalente, ma non solo, vocazionalità turistica, composta da un insieme di opportunità che si dispiegano sul territorio e che presentano caratteristiche accentuate di vocazionalità, di complementarità e interdipendenza: si va dal turismo residenziale, al turismo sportivo ed escursionistico – sia invernale che estivo – al turismo culturale, al turismo naturalistico e paesaggistico, fino a forme più sofisticate di turismo congressuale.

Il turismo è solo una parte, forse la più importante, dell’economia dell’area. Occorre ricordare l’agricoltura, anche se tradizionale, e i settori collegati, l’artigianato con un peso importante per artigianato artistico, fino a forme di piccola industria soprattutto quella integrata con il territorio.

A fronte di queste opportunità viene evidenziata una situazione socio-economica in forte declino sia sotto il profilo delle possibilità di ricambio naturale della popolazione, sia sotto il profilo della attrattività.

Ma la mancanza più importante è la possibilità per la popolazione locale di essere in grado di immaginare e costruire il proprio futuro con le proprie mani “schierando il battaglia” le proprie risorse, che sono in ogni caso notevoli.

Le risorse in questo tipo di area non sono di tipo pesante ma di tipo leggero, ma tuttavia non meno importanti. Il problema è che bisogna scoprirle, organizzarle in network significativi, far loro scoprire tutte le loro potenzialità; e per riuscire a ciò, occorre impegno, intelligenza, grande competenza, inventiva,  la possibilità di rimettersi in discussione in ogni momento, in una parola

una formazione continua finalizzata.

Riassumendo i tratti salienti di questo territorio sono:

bullet

Un sistema di emergenze fisico-geografico-ambientali di grande valore, che comprendono l’Alta Valle dell’Aniene, il sistema dei Simbruini con l’omonimo Parco (una delle Aree Protette più estese del Centro Italia); Arcinazzo e gli Altipiani si situano all’interno di questo sistema, con tutto quello che ciò significa in termini di potenzialità turistiche collinari e montane, naturalistiche ed escursionistiche; ciò richiede una domanda di capacità e competenze di organizzazione e di inventiva necessarie a guidare i fenomeni di turismo emergenti;

bullet

Un sistema storico e culturale estremamente ricco che fa perno sulla Villa di Traiano, sito archeologico di alto prestigio e sul quale si stanno facendo significativi investimenti; a ciò si devono aggiungere le dotazioni di infrastrutture sempre più ricche del territorio; ciò determina una domanda di capacità e competenze di gestione sempre più importante;

bullet

A queste caratteristiche si devono aggiungere le dotazioni di servizi che determinano la presenza, soprattutto estiva, della popolazione; ciò richiede una capacità di gestione e di amministrazione, sia tra gli operatori che sono chiamati a gestire con qualità i servizi sia tra gli operatori pubblici;

bullet

Un tessuto socio-economico si incentra su piccole imprese di artigianato e di sevizi prevalente al servizio della popolazione residente residente (e delle seconde residenze) che esprime il bisogno di un salto di qualità;

bullet

Arcinazzo e gli Altipiani fanno parte di un sistema di piccoli centri che, se da una parte, soffrono i problemi della mancanza di sviluppo con tutti i problemi che ne derivano primo fra tutti lo spopolamento (impoverendo il territorio delle energie necessarie allo sviluppo), dall’altra dispongono di grandi risorse e della incapacità di metterle a frutto; ciò esprime una domanda di

bullet

Una vocazione turistica fortemente ricca, soprattutto incentrata sugli Altipiani, con la sua vocazionalità di turismo residenziale; mentre nell’area vasta la vocazionalità turistica fa perno sul turismo culturale e sugli sports invernale;

Finalità

Gli obiettivi di sviluppo di un’area di questo tipo, intesa come area larga innanzitutto ma, a maggior ragione, riferita ad Arcinazzo ed agli Altipiani, ruota intorno ai seguenti finalità e all’interno delle quali saranno ritagliati gli obiettivi del progetto.

1.          Sviluppo delle infrastrutture di comunicazione sia con riferimento alle infrastrutture di maglia larga con raccordo più organico alla capitale soprattutto che costituisce il grande bacino di utenza, sia alle infrastrutture di maglia stretta intesa, soprattutto fra i centri che fanno parte dell’area;

2.          Sviluppo delle infrastrutture informatiche e di telecomunicazione, che dovranno servire di supporto allo sviluppo dei networks delle aziende, alle istituzioni, alle persone;

3.          Sviluppo delle iniziative di piccola impresa, modernizzazione delle aziende agricole e modernizzazione delle aziende di servizi, e, soprattutto, una politica sistematica di promozione imprenditoriale soprattutto nei settori di alta tecnologia:

bullet

Sviluppo dell’artigianato, con particolare riferimento all’artigianato artistico;

bullet

Sviluppo delle aziende agricole con particolare riferimento alla qualità, al mercato, soprattutto locale, alle politiche comunitarie;

bullet

Sviluppo dei servizi alle imprese come ulteriore valore aggiunto e fattore di qualità;

bullet

Sviluppo dei servizi alla popolazione con particolare riferimento alla qualità;

bullet

Sviluppo dei networks come fattore di organizzazione e di qualità del sistema economico locale;

4.          Sviluppo di una strategia di potenziamento e diversificazione della presenza turistica nell’area, finalizzata ad ampliare e rimodellare la base economica dell’area e, dunque, le sue dinamiche di sviluppo di qualificazione, attraverso la promozione  e l’allargamento di spazi di opportunità per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali attraverso:

bullet

Iniziative di turismo di tipo sociale rivolte ad anziani e/o ragazzi e finalizzato ad allungare i tempi di fruizione del territorio;

bullet

Promozione di iniziative congressuali, capaci di attirare utenti qualificati;

bullet

Sviluppo di una adeguata gamma di servizi alla popolazione, ma, soprattutto, alle imprese già localizzate o che intendono localizzarsi nell’area;

bullet

Utilizzazione del patrimonio abitativo lasciato libero dall’emigrazione come albergo diffuso previa attività di restaurazione e di dotazione dei servizi;

5.      Sviluppo di una strategia di ampliamento e diversificazione delle opportunità del tempo libero al fine di accrescere e rafforzare la capacità dell’area: ad accrescere l’attrattività dell’area e, dunque, dei flussi di turismo, a differenziare l’opportunità di tempo libero, ad estendere il periodo di fruizione delle opportunità dell’area, a qualificare le presenze ed i flussi di turismo attraverso:

bullet

La valorizzazione delle strutture, con particolare riferimento alla Villa di Traiano, in grado di costituire dei contenitori di alto livello per manifestazioni culturali;

bullet

La messa a punto di un calendario di manifestazioni culturali, diversificato per tipologia di utenza e, comunque di elevato livello

bullet

Messa punto di un calendario di manifestazioni sportive e/o culturali-sportive, da realizzarsi prevalentemente nei periodi non di punta e da reclamizzarsi adeguatamente;

bullet

Sviluppo e rafforzamento dell’offerta di opportunità sportive a tutti i livelli: maneggi e sport equestri, piscine, piste di sci anche sull’erba;

bullet

Individuazione di itinerari turistici finalizzati a valorizzare le emergenze storico-artistiche ed ambientali dell’area;

bullet

Sviluppo di sistemi di sentieri attrezzati per escursionisti e passeggiate facili, anche utilizzando punti di riferimento da avviare a recupero e attrezzare;

6.      Sviluppo di iniziative volte a promuovere l’educazione per il rispetto ambientale e la qualità della vita: manutenzione dell’ambiente, sviluppo di adeguate forme di arredo urbano, sviluppo di una strategia di infrastrutturazione più adeguata del territorio, sviluppo di un programma organico di monitoraggio e di osservazione delle dinamiche ambientali, perseguimento di una strategia di progettazione architettonica ed urbanistica che non contrasti, anzi accresca le caratteristiche, il profilo, la tipologia dell’ambiente;

7.      Sviluppo di una strategia di interconnessione dell’area con il più vasto contesto territoriale, al fine di inserirlo nell’insieme delle reti di opportunità che vanno dalle reti urbane più prossime alle reti internazionali. Questa linea non presuppone tanto adeguamenti delle reti infrastrutturali quanto piuttosto lo sviluppo di relazioni

bullet

a livello di area allargata per valorizzare le emergenze storico-culturali ed ambientali

bullet

a livello regionale, nazionale o, addirittura, internazionale attraverso interscambi, gemellaggi, azioni di promozione, partenariati

8.      Sviluppo di una azione volta a promuovere e diffondere l’immagine dell’area a livello regionale, nazionale ed internazionale attraverso:

bullet

L’ideazione e l’adozione di un marchio di area, che supporti una strategia di sviluppo e di qualità dell’area

bullet

L’ideazione e creazione di strumenti di diffusione dell’immagine e delle opportunità offerte dall’area

bullet

Il dispiegamento di una azione volta a diffondere nei mass media a livello regionale e nazionale le caratteristiche e l’immagine dell’area

bullet

Azione di promozione dell’inserimento dell’area in itinerari turistici previsti ed organizzati da tour operators ed agenzie

bullet

Sviluppo di una strategia generale di marketing di area

bullet

Acquisizione di sponsorizzazioni fortemente qualificanti

bullet

Realizzazione di studi sul contesto socio-culturale e ambientale.

Obbiettivi del progetto SISPAT

All’interno di questo sistema di finalità si possono identificare i seguenti obbiettivi specifici. In particolare si tratta di intervenire direttamente con progetti concreti sui programmi di sviluppo dell’economia locale rispondendo prioritariamente ai seguenti obiettivi.

1.          Rivitalizzare l’economia dell’area e zone limitrofe ricreando una cultura delle attività turistico-ricettive, con interventi mirati, tesi a veicolare e diffondere consapevolezza delle potenzialità del territorio e creare ambiti operativi a partepativa diffusa e integrata;

2.          Stimolare e favorire l’integrazione delle diverse opportunità di creazione del reddito, in modo da superare il fenomeno della stagionalità, tipico di gran parte delle attuali attività lavorative/produttive legate al territorio;

3.          Favorire l’occupazione giovanile per scongiurare il rischio di spopolamento del territorio, causabile dalla carenza di posti di lavoro a reddito sufficiente per consentire la permanenza in loco;

4.          Favorire l’occupazione femminile promuovendo tutta una serie di attività legate al servizi di supporto al turismo, di servizi alla popolazione, fino ad attività più pregiate di artigianato artistico;

5.          Strutturare un’attività formativa permanente fortemente finalizzata non solo a rispondere ai bisogni specifici dell’area ma mirata a diffondere dei saperi di base necessari alla popolazione per prendere in mano il proprio futuro;

6.          Uno degli obbiettivi strutturali del presente progetto è quello di creare il terreno per dotare il territorio in maniera permanente di specifiche risorse di competenze, di capacità di gestione, di competenze  progettuali necessarie per la gestione di progetti di sviluppo.

Contenuti del progetto

All’interno di questo sistema di finalità e di obbiettivi e nello specifico, ai fini del presente bando, si programma le seguenti azioni:

1.                   Azioni formative

Ø       Marketing turistico-territoriale per lo sviluppo del territorio (Azione A2 – tipologia 1AP/1)

Ø       Utilizzo nuove tecnologie per lo sviluppo locale (Azione A3 – tipologia 2AP)

Ø       Promozione imprenditorialità femminile (Azione E – tipologia 1AP)

 

2.                   Azioni non formative

Ø       Promozione SISPAT con PMI locali (Azione A3 – tipologia 1ASS)

 

E.3 Indicare in che termini l'intervento proposto risponde e contribuisce ai fabbisogni emersi e descrivere sinteticamente le caratteristiche dell’intervento proposto nel suo complesso.

Qualora l’intervento si componesse di più azioni (es. azione non formativa + azione formativa) descrivere sinteticamente in successione le caratteristiche di ogni singola azione. Le azioni non formative dovranno essere descritte poi per esteso utilizzando il  formulario B.

 

 

L’intervento formativo proposto, si inserisce nel Sistema integrato descritto sinteticamente al punto precedente, e risponde a tre obiettivi:

bullet

La diffusione capillare di una cultura informatica, necessaria per consentire all’insieme della popolazione locale di cominciare a muoversi nella Società dell’Informazione

bullet

Per cominciare a preparare le professionalità specifiche di tipo orizzontale sempre più necessarie ad una struttura economica in movimento

bullet

Nello specifico, si rende necessario formare delle professionali da utilizzare nel Portale nel Comune

bullet

Trattandosi di un area

bullet

 

Poiché l’intervento si presenta complesso ed articolato occorre osservare che la formazione in informatica è tipicamente una azione trasversale e, oltre a presentare le caratteristiche di un intervento di tipo culturale, si presenta come una formazione di base.

 

E.4  Cronoprogramma dell’intervento (da compilarsi obbligatoriamente qualora siano previste più azioni)

Attività / mesi

10°

11°

12°

Azione formativa 1 “Marketing turistico-territoriale”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione formativa  2

“Utilizzo nuove tecnologie per lo sviluppo locale”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione formativa 3

“Promozione imprenditorialità femminile”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione non formativa 1

“Promozione SISPAT con PMI”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione F – PRIORITA’

F.1 Priorità cui il progetto risponde

 

L’intervento formativo proposto, si inserisce nel Sistema integrato descritto sinteticamente al punto precedente, e risponde a tre obiettivi:

La diffusione capillare di una cultura informatica, necessaria per consentire all’insieme della popolazione locale di cominciare a muoversi nella Società dell’Informazione

Per cominciare a preparare le professionalità specifiche di tipo orizzontale sempre più necessarie ad una struttura economica in movimento

Nello specifico, si rende necessario formare delle professionali da utilizzare nel Portale nel Comune

Si tratta di cominciare a diffondere anche nei contesti tradizionali i primi elementi di una cultura modernizzante che supportino lo sviluppo delle persone stimolando ed accompagnando i processi di innovazione che possano concorrere allo sviluppo dell’economia locale.

 

F.2 Priorità trasversali riferibili al POR Ob. 3 (cfr pag. 3) 

 

Questo obiettivo si inserisce pienamente nelle priorità della Comunità Europea, che tenta di supportare tutte iniziative di formazione con un obiettivo trasversale, ma di tipo strategico, rivolte alla promozione della Società dell’Informazione.

bullet

Infatti la promozione della Società dell’Informazione è ormai considerata come il passaggio obbligato per aprirsi alle dinamiche dell’innovazione.

bullet

La Società dell’Informazione è uno degli assi portanti delle politiche di sviluppo della Comunità Europea. Essa non solo è al centro delle strategie dell’innovazione tecnologica ma anche dell’innovazione sociale e culturale.

bullet

Ormai tutti i programmi di formazione della Comunità Europea hanno un modulo dedicato all’informatica e alla Società dell’Informazione

 Inoltre, il progetto rientra in una filosofia e strategia di sviluppo locale; infatti

bullet

Sempre più anche nello sviluppo locale si fa riferimento non solo alle competenze informatiche nel lavoro di tutti i giorni, ma anche emergono una serie di problematiche che fanno riferimento alla Società dell’Informazione.

 

F. 3 Strategie per lo sviluppo locale descrivere l’impatto dell’azione: su strumenti di programmazione negoziata; su distretti industriali; su piani/programmi/interventi di sviluppo locale; su altre forme di partenariato economico -  sociale ; altro da specificare

 

Il progetto è finalizzato ad avere un impatto importante su.

bullet

Sulla preparazione delle competenze relative alla apertura di canali che possano facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro

bullet

Sulle iniziative ed i programmi che possono indurre le aziende ad insediarsi nei contesti locali; infatti le competenze e il nuovo modo di lavorare possono attirare le aziende specialmente innovative

bullet

Sulle iniziative ed i programmi di cui si fanno promotori le istituzioni, con particolare riferimento alle nuove problematiche: la democrazia elettronica, le nuove forme di servizi alle imprese e alla popolazione, le nuove forme di partecipazione dei cittadini, ecc.

 

F.4 Strategie per la società dell’informazione descrivere il collegamento del progetto rispetto ai termini della Società dell’informazione, le attività che supportano le strategie; profilo professionale da formare; specifici moduli formativi; FAD; altro specificare

 

L’azione, oltre obbedire a obiettivi specifici, è direttamente collegata alle problematiche della Società dell’Informazione. Infatti:

bullet

Il progetto non è soltanto orientato a trasmettere conoscenze specifiche sugli strumenti specifici dell’informatica, ma tende a rendere familiare le problematica della Società dell’Informazione agendo sulla cultura dei formandi nel settore dello sviluppo locale e della promozione territoriale.

 

F.5 Strategie per le pari opportunità. Descrivere le attività che rispondono a tale strategia; adeguata presenza di donne fra i destinatari; specifiche modalità informative, promozionali, di accesso ed attuative; attività tese alla possibilità di realizzare la conciliazione fra vita familiare e/o aspettative di  carriera ed attuative; attività tese  ad affrontare il problema di sottorappresentatività delle donne  nel settore/profilo; altro specificare.

Si intende garantire una adeguata presenza di partecipanti di sesso femminile, riservando loro una quota pari ad almeno il 40%  sul totale dei discenti.

F.6 Altre priorità indicate dal proponente (descrivere le priorità di intervento cui si ritiene il progetto risponda concretamente)

Il progetto intende collocarsi in un’ottica che si prefigura come una vera e propria azione preparatoria ad una strategia di sviluppo. Assieme alle azioni si sistema il progetto si presenta, da una parte, come una azione di preparazione nelle professionalità specifiche necessarie ad una politica di sviluppo, e, dall’altra, come modo elevazione culturale dei contesti locali.

 

Sezione G - OBIETTIVI

G.1 Descrizione sintetica dell’azione formativa con indicazione delle modalità organizzative, obiettivi specifici ed eventuale figura professionale di riferimento

 

La figura da formare è una figura professionale che, in possesso di cultura di base acquisita nel corso degli studi secondari, acquisisce conoscenze e competenze in tema di concetti di base delle tecnologie, informatica di base, concetti sui sistemi operativi, strumenti di Office (con particolare riferimento il word processing, il foglio elettronico, la base dati, gli strumenti di presentazione), la grafica e i suoi strumenti, internet e posta elettronica, le reti informatiche, utilizzazione di procedure di office automation e teleprocessing. Svolge un’attività di supporto sia per le competenze specifiche all’interno delle organizzazioni sia perché questa competenza, essendo di tipo orizzontale, serve di base per molteplici ruoli.

 

 

G.2 Caratteristiche degli utenti in ingresso

Giovani inoccupati in possesso di diploma di scuola media superiore

G.3 Caratteristiche degli utenti in uscita

1)  conoscenze

Fondamentali per la formazione di una tale figura risultano sia lo studio degli strumenti  di base della informatica. Infatti:

bullet

Il progetto prevede una prima fase sulle conoscenze generali dell’informatica che deve introdurre le nozioni di base della tecnologia

bullet

La fase successiva è riservata agli strumenti di lavoro offerti dal computer (strumenti di Office, grafica, posta elettronica ed internet, ecc)

bullet

Il percorso formativo si concluderà con un panorama sintetico delle nuove prospettive della tecnologia e, soprattutto, il passaggio dalla tecnologia come strumento elementare di lavoro alla tecnologia come strumento di gestione, di decisione,

 

 

2) competenze

 

bullet

Abilità a supporto dell’attuazione delle strategie di a favore di istituzioni imprese operanti nel territorio.

bullet

Capacità di utilizzare gli strumenti tecnologici in una vasta diversità di funzioni

bullet

previsione dell'evoluzione del proprio ruolo professionale

bullet

competenze e preparazione nelle funzioni di progettazione delle attività

 

3) capacità operative ed abilità pratiche

L’esperto di informatica è una figura che funge da supporto in molteplici attività.

bullet

utilizzo di procedure di office automation e teleprocessing

bullet

interrogazione di banche dati: turismatica

bullet

messa a punto di alcune semplici procedure utilizzando semplici macro

bullet

usa le tecnologie più avanzate nel lavoro di tutti i giorni

bullet

è aperto all’uso delle tecnologie per quanto riguarda le applicazioni più avanzate

bullet

per quanto riguarda lo sviluppo locale è sensibile alle nuovi orientamenti delle Società dell’Informazione

4) capacità relazionali

 

L’operatore/esperto di informatica nel territorio è una figura dinamica e polivalente capace di dimostrare una sufficiente autonomia nella ideazione e realizzazione dei prodotti e procedure, oltre che una versatilità nelle relazioni interne ed esterne e una flessibilità sia nel lavoro individuale che di gruppo.

 

G.4 Nel caso di progetto integrato/complesso descrivere sinteticamente come la presente azione si collega  ed integra con le  altre  azioni proposte.

 

Il progetto proprio per sue caratteristiche e per la sua orizzontalità si pone come base per le altre attività identificate come SISPAT. Infatti

bullet

Le competenze che il progetto tende a formare sono intersettoriali; di conseguenza esse possono essere “giocate” nei vari settori della vita economica e sociale

bullet

In secondo luogo poiché il progetto si presenta come preparatorio ad un vero e proprio progetto di sviluppo, le varie componenti trovano nella tecnologia informatica la base di riferimento

bullet

L’azione relativa al marketing territoriale trova nella tecnologia informatica un supporto importante per il suo sviluppo

bullet

L’azione per lo sviluppo della dello Sportello Comunale per  l’Occupabilità fa un grande uso delle banche dati e di internet

bullet

Le azioni relative alla pari opportunità trovano nell’informatica un salto di qualità

 


 

Sezione H – STRUTTURA DELL’AZIONE

H.1 Descrizione dell’intervento didattico in relazione agli obiettivi indicati nella parte G

 

L’intervento didattico si presenta come un  intervento che mira a preparare delle competenze specifiche e allo stesso tempo “culturali” necessarie per rispondere alle necessità di un progetto di sviluppo.

H.2 Moduli ,  Unità Formative Capitalizzabili, Unità didattiche e materiali di studio. Descrivere dettagliatamente la struttura didattica dell'azione ed i contenuti di ogni singolo insegnamento. Qualora singoli moduli o gruppi di moduli si configurassero come Unità Formative Capitalizzabili, descrivere sinteticamente i meccanismi di riconoscimento e gli ambiti di spendibilità futura. E' utile far precedere la descrizione da un quadro grafico di sintesi.

 

Modulo 1.  Concetti di base delle tecnologie ICT

Ø       Hardware

Ø       Software

Ø       le reti informatiche

Ø       il computer nella vita di tutti giorni

Modulo 2. Albetizzazione informatica

Ø       il PC e la sua logica di funzionamento

Ø       i sistemi operativi

Ø       il sistema operativo Windows

Ø       gli accessori di Windows

Modulo 3. Corso Word di base – apprendere i principali comandi messi a disposizione dal programma, mettere in grado l’utente di impostare correttamente un layout di documento, acquisire le capacità di utilizzare al meglio i principali comandi per creare, modificare, salvare e stampare un documento

Ø       installazione, impostazione di un documento

Ø       creazione, memorizzazione di un documento

Ø       modifiche al testo, operazioni di ricerca e modifica del testo

Ø       elenchi numerati e puntati

Ø       gestione dell’anteprima di stampa e della stampa

Ø       correzione ortografica, grammaticale, thesaurus e sillabazione

Ø       impostazione di una tabella, gestione delle immagini

Ø       gli oggetti di disegno, numerazione delle pagine, intestazione e piè di pagina, stampa unione

Modulo 4. Corso di Word avanzato – il corso insegna a creare e modificare documenti di una certa complessità utilizzando strumenti professionali

Ø       le colonne

Ø       caselle di testo collegate

Ø       documenti di grandi dimensioni

Ø       condivisione dei dati

Ø       documenti in linea e internet

Ø       le macro

Modulo 5. Corso di Excel di base – gestire fogli di calcolo, utilizzare i principali comandi per creare, modificare e stampare fogli elettronici, utilizzare le formule o creare formule personalizzate, creare, modificare, stampare grafici

Ø       istallazione del programma

Ø       inserimento di numeri, testi, formule, operatori matematici, utilizzo delle funzioni predefinite in Excel

Ø       riferimenti assoluti e relativi

Ø       gestione della stampa, creazione, modifica e stampa di un  grafico

Ø       utilizzo dei filtri automatici, gestione di elenchi

Ø       subtotali

Modulo 6. Corso di Excel avanzato – lo scopo è quello di far conoscere le funzioni più professionali di Excel. Viene approfondita la parte dedicata alle funzioni, ai filtraggi di archivi, i grafici e l’interazione con l’ambiente Access

Ø       i nomi di celle, vari tipi di formule

Ø       matrici e celle dipendenti, formati numerici

Ø       filtraggio dei dati, formattazione condizionale

Ø       gestione di elenchi, grafici

Ø       le aggiunte, Microsoft Query, subtotali, tabelle pivot, relazioni con l’ambiente Office

Ø       immissioni valide

Ø       tabelle dati, scenari e risolutore

Ø       le macro e le funzioni personalizzate, i moduli

 Modulo 7. Corso Access base – creare degli archivi attraverso l’utilizzo dei principali comandi forniti dal programma, gestire archivi esistenti, creare nuovi archivi strutturando i dati in tabelle e gestire le relazioni tra di esse; creare schede per l’inserimento dei dati e stampare l’archivio utilizzando i report

Ø       cenni relativi ai DBMS

Ø       il database: record, campi, relazioni

Ø       l’ambiente di lavoro di Access: la finestra database ed i principali menu

Ø       uso di tabelle: copiare, spostare ed eliminare i dati, formattare il foglio dati

Ø       creazione di tabelle, definizione dei campi e loro proprietà, relazione tra tabelle

Ø       creazione e modifica di maschere

Ø       gestione dei controlli

Ø       maschere e sotto-maschere; campi calcolati

Ø       ricerca dei dati, ordinamento, uso dei filtri, filtro in base a maschera

Ø       utilizzo del carattere jolly, degli operatori logici e di confronto

Ø       query di selezione, aggiornamento, accodamento, eliminazione; le join

Ø       query con parametri e query di raggruppamento; calcolo totali e di espressioni

Ø       scambio di dati con le altre applicazioni; tabelle collegate

Ø       uso delle autocomposizioni per la creazione di maschere e report

Ø       gli indici, la chiave primaria, il campi contatore, indici multicampo

Ø       creazione di report, ordinamenti e raggruppamenti

Ø       introduzione alle macro

Modulo 8. Corso di Power Point – Power Point permette una efficace comunicazione di idée grazie agli effetti grafici ed alle possibilità di strutturazione delle slides. Obiettivo del corso è spiegare gli elementi fondamentali della presentazione al computer facendo contemporaneamente apprendere l’uso di Power Point anche nelle sue caratteristiche più avanzate

Ø       lo schermo di Power Point

Ø       autocomposizione di una presentazione

Ø       utilizzo, inserimento e visualizzazione di diapositive

Ø       tecniche di selezione e modifica dei testi

Ø       modalità di visualizzazione di una presentazione

Ø       modelli e schemi di diapositive

Ø       disegnare oggetti e tabelle in una diapositiva

Ø       creare un organigramma

Ø       inserimento di sfondi, suoni, immagini, filmati ed animazioni

Ø       importazione di tabelle word o fogli di calcolo excel

Ø       impaginazione di grafici

Ø       stampare un documento (anteprima e opzioni)

Ø       fare una presentazione

Ø       le barre degli strumenti di Power Point

Modulo 9. Corso di grafica di base – il corso mira a fornire i fondamenti della computer grafica e a far conoscere gli strumenti di base e le tecniche utilizzate

Ø       principi della grafica bit-map e configurazione di un sistema per il trattamento del calare

Ø       acquisizione delle immagini

·         scanner, fotocamere digitali, telecamere, quik cam e internet

·         software di acquisizione, formati di registrazione e compressione

Ø       gli strumenti per il ritocco, impostazione del colore, filtri contrasto e gradazione tonale, correzione cromatica, metodi di riproduzione del colore

Ø       tecniche di lavorazione:

·         selezione (scontorno)

·         gestione dei canali (maschere)

·         fotomontaggio

·         ombre e tracciati di ritaglio, resinatura, esportazione, formati e prova di colore

Modulo 10. Corso di Internet – oltre a introdurre i concetti principali so internet mette in grado i partecipanti di saper utilizzare i servizi presenti si internet (motori di ricerca, sicurezza, privacy, commercio elettronico, i portali, ecc.)

Ø       cenni storici sull’evoluzione di internet

Ø       protocollo TCP/IP e comunicazione a commutazione di pacchetto

Ø       indirizzamento IP, indirizzi IP statici e dinamici

Ø       servizi di internet, architettura del WWW e protocollo http

Ø       navigazione in internet, gli url ed i link

Ø       utilizzo avanzato del motori di ricerca, l’uso degli operatori, come focalizzare le ricerche, toolbar

Ø       i programmi shareware e freeware e come trovarli, archivi e client  FTP

Ø       fare download efficaci da internet, l’uso dei file compressi con WinZip

Ø       i documenti universali: Acrobat Reader ed i files in formato PDF

Ø       Comunicazione si internet: le newsgroup, le chat, i messaggi istantanei, le videoconferenza

Ø       Internet e la multimedialità ed i formati video

Ø       Come ascoltare musica in internet e i formati MP3

Ø       La sicurezza in internet, le connessioni SSL

Ø       Come proteggersi dagli Activex

Ø       JavaScript

Ø       La privacy su internet: i cookie, le informazioni raccolte su di noi dai siti

Ø       Come fare acquisti in rete in maniera sicura: il commercio elettronico

Ø       La formazione in rete (e-learning)

Ø       I portali: cosa sono ed i loro vantaggi. Personalizzazione di un portale

Modulo 11.  L’informatica avanzata: dagli strumenti di lavoro agli strumenti di gestione e di governo

Ø       Gli sviluppi della tecnologia

Ø       Gli sviluppi dell’hardware

Ø       Gli sviluppi del software

Ø       Gli strumenti più avanzati di gestione e di governo

Ø       Il ruolo e le funzioni dell’informatica in un processi di sviluppo locale:

·         Internet come rete di collegamento fra diversi soggetti

·         Internet come miniera di esperienze

·         Come possibilità di partecipare e dibattiti e discussioni.

Modulo 12 – informazione sul Fondo Sociale Europeo . 

Il modulo, intende veicolare le conoscenze di base relative alle modalità di realizzazione di interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo. I temi trattati saranno:

bullet I Fondi Strutturali: tipologia e campi di intervento
bullet Programmazione e Gestione dei Fondi
bullet I soggetti promotori abilitati
bullet Le spese ammissibili e le modalità  di rendicontazione.

Modulo.13 - applicazione del D.LGS. 626/94 

Finalità

Area di intervento

·         conoscenza delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi ad esso connessi;

·         rispetto costante delle misure di prevenzione e sicurezza.

Attività

E’ in grado di

·         utilizzare le procedure atte a svolgere la mansione assegnata nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro, sia nella normale routine lavorativa che in occasione di anomalie del processo produttivo di frequente accadimento;

·         utilizzare e conservare correttamente i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a disposizione.

Conoscenze

Conosce:

·         i rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro;

·         le procedure riferite alla mansione;

·         i D.P.I. utilizzabili;

·         le misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro.

Articolazione dell’intervento formativo

PRIVATEUnità

didattiche

Durata

Contenuti

1

2 ore

Aspetti generali del D. lgs. 626/94: la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro

2

2 ore

I soggetti della prevenzione:

·         il medico competente;

·         il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti;

·         il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

·         i lavoratori addetti al Pronto Soccorso, antincendio, evacuazione.

Obblighi, responsabilità, sanzioni

3

2 ore

Il medico competente, la prevenzione e la sorveglianza sanitaria

4

2 ore

·         Il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici

·         Misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro

5

2 ore

·         Procedure riferite alla mansione

·         Rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro

·         Dispositivi di Protezione Individuale obbligatori

·         Obblighi, responsabilità, sanzioni

6

2 ore

·         Il servizio di prevenzione/protezione

·         I lavoratori incaricati dell’attività di pronto soccorso, di lotta antincendio e di evacuazione dei lavoratori

·         I piani di emergenza

·         Il soccorso antincendio

·         L’evacuazione

 

Modalità didattiche:

·         lezioni frontali

·         presentazione di casi

 

Valutazione dell’apprendimento

L’efficacia dell’insegnamento impartito verrà valutata attraverso la discussione in aula al termine di ogni unità didattica e/o tramite test formalizzati.

Certificazione

Al termine degli interventi dovrà essere rilasciata una certificazione attestante l’avvenuta formazione

 

H.3 Criteri, metodi  e strumenti per il monitoraggio e le valutazioni in itinere.

Questionari di gradimento in itinere e finali

Rilevazione degli indicatori fisici qualitativi sull’avanzamento delle attività

 

H.4 Esplicitare se gli strumenti indicati al punto H.3 sono stati prodotti per il corso, se già esistenti sul mercato, se già utilizzati in precedenza

Prodotti appositamente per l’intervento

H.5.a Indicare aziende e/o enti presso le quali verrà svolto lo stage, il numero di allievi accolti da ciascuna Azienda/Ente e le ore di stage per allievo:

Azienda/Ente

Stage

Tipologia

Nominativo

Indirizzo

N° allievi

accolti

N° ore stage/allievo

Amministrazione comunale

Comune di Arcinazzo Romano

Viale S. Giorgio 1 –

Arcinazzo Romano

20

150

Piccole e Medie Imprese operanti nel territorio, con le quali verrà stipulato apposito protocollo di intesa, nel corso dell’azione non formativa denominata

 “Promozione del SISPAT con le Pmi locali” (vedi)

 

           

(allegare lettera di adesione da parte dell’Azienda/Ente)

H.5.b  Per l’azione 3AP della misura A2 asse A  indicare nello schema seguente le aziende e/o enti presso le quali verrà svolto il tirocinio, il numero di allievi accolti da ciascuna Azienda/Ente e le ore di tirocinio per allievo:

 

Azienda/Ente

Tirocinio

Tipologia

Nominativo

Indirizzo

N°allievi

accolti

N° ore tirocinio/ allievo

(allegare lettera di adesione da parte dell’Azienda/Ente)

H.6 Nel caso di attività proposte in più edizioni, presentare un formulario separato per ciascuna edizione ed indicare dettagliatamente per ognuna le motivazioni che ne inducono la riedizione.

(per azioni finalizzate all’occupazione/azioni rivolte a dipendenti)

Sezione I -  CONDIZIONE DEI PARTECIPANTI COINVOLTI NELL’ATTIVITA’ FORMATIVA

I.1 Disoccupati

 

 

DESCRIZIONE

NUMERO

1.

In cerca di prima occupazione

Giovani donne(min 40%)

 e giovani uomini

10

2.

In cerca di occupazione

Giovani donne (min. 40%)

e giovani uomini

10

 

 

Totale disoccupati

20

I.2  Occupati

 

 

 

 

NUMERO

1.

Lavoratore autonomo

1.1.   Libero professionista

1.2.   Imprenditore o coimprenditore

1.3.   Lavoratore in proprio

 

 

 

2.

Dirigente

 

 

3.

Direttivo o Quadro

3.1. Amministrativo

3.2 Tecnico professionale

3.3. Commerciale

3.4.Altro

 

4.

Impiegato

4.1 Amministrativo

4.2 Tecnico

4.3 Commerciale

4.4 Altro

 

5.

Altro lavoratore dipendente

5.1 Operaio specializzato

5.2 Altre mansioni operative

5.3 Altro

 

 

 

Totale occupati

 


 

Sezione L -  REQUISITI DI ACCESSO E MODALITA’ DI SELEZIONE E

DI VERIFICA FINALE

L.1 Requisiti minimi di accesso

 

 

 

 

Specifica

1

 

Nessun titolo

 

 

2

 

Licenza elementare

 

 

3

 

Licenza Scuola media inferiore

 

 

4

 

Qualifica di Istituto professionale

 

 

5

 

Diploma Scuola media superiore

 

 

6

 

Diploma universitario – Laurea breve

 

 

7

 

Laurea

 

 

8

 

Altro

 

 

L.2 Modalità e criteri di selezione                                                            

Prove

 

Prove attitudinali di base

X

Elaborati scritti

 

 

 

 

 

Prove oggettive di competenza

 

Prove pratiche

 

 

 

 

 

Prove di abilità

X

Colloqui

 

 

 

 

 

Altro (specificare)

 

Questionari

 

 

 

 

 

Descrizione:

 

 

 

L.3 Descrivere il progetto di minima della verifica finale specificando:

a) competenze  obiettivo delle prove

Saper gestire con gli strumenti offerti dall’informatica con particolare riferimento all’information retrival un problema territoriale a supporto dei settori trainanti dell’economia locale.

b) articolazione delle prove

Ø       esercitazioni

Ø       Colloquio individuale sulle tematiche trattate nell’intervento formativo

 

c) numero di giornate ipotizzate

   2 (due giornate, per un totale di 12 ore effettive)

 

Sezione M -  CAPACITA’ LOGISTICHE

                              

M.1 Locali e attrezzature

Sede  formativa accreditata  (indirizzo)  Viale S. Giorgio 1 – Arcinazzo Romano

 

accreditata

non accreditata

Numero aule

1

 

Attrezzature d’aula (descrizione )

 

 

20 postazioni discenti + 1 postazione docente attrezzata con personal computer, video proiettore, schermo, lavagna luminosa e lavagna a fogli mobili

 

 

 

 

 

Numero laboratori

1

 

Attrezzature laboratori (descrizione)

 

 

10 postazioni informatiche per discenti +  1 docente, collegate in rete ethernet o wireless, dotate di cinque stampanti comuni e collegamento internet a banda medio-larga

 

 

 

 

 

Valore delle attrezzature se di proprietà

 

 

Valore delle attrezzature in affitto

€ 20.000

 

Valore per allievo delle attrezzature da utilizzare a prezzo di mercato

 

 

Eventuale altra sede accreditata  (indirizzo)   Via per Piglio, snc – località Altipiani

Numero aule

1

 non accreditata

Attrezzature d’aula (descrizione )

 

 

20 postazioni discenti + 1 postazione docente attrezzata con personal computer, video proiettore, schermo, lavagna luminosa e lavagna a fogli mobili

 

 

 

 

 

Numero laboratori

1

 

Attrezzature laboratori (descrizione)

 

 

10 postazioni informatiche per discenti +  1 docente, collegate in rete ethernet o wireless, dotate di cinque stampanti comuni e collegamento internet a banda medio-larga

 

 

 

 

 

Valore delle attrezzature se di proprietà

 

 

Valore delle attrezzature in affitto

€ 20.000

 

Valore per allievo delle attrezzature da utilizzare a prezzo di mercato

 

 

Valore per allievo delle attrezzature da utilizzare a prezzo di mercato

 

 


 

Sezione N - CARATTERISTICHE DEL PERSONALE COINVOLTO NEL PROGETTO

N.1 Coordinatore

Nome Cognome

A*

Ore coordinamento

Costo orario

Nome Cognome

Titolo di studio e qualifica

A*

Ore coordinamento

Costo orario

Franco Cesari

 

200

€ 50

 

 

 

 

 

A* Per Personale Accreditato scrivere AC – per Personale non accreditato scrivere NA

Allegare il curriculum del Coordinatore

N.2 Personale coinvolto nel progetto

Nominativo

Costo

orario

Funzione svolta

 nel progetto

Ore previste

Giuseppe Rossetto

€ 25

Responsabile didattico

600

Elvio De Santis

€ 40

Docente – Esperto Area tematica  + Coach Stage

190

Silvia Vaccaro

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

60

Marcello Fratocchi

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

Elvio De Santis

€ 40

Amministrazione / Rendicontazione

200

Faustina Cirigliano

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

60

Stefania Stelzig

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

50

Giacomo Troja

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

Franco Cesari

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A* Per Personale Accreditato scrivere AC – per Personale non accreditato scrivere NA

Allegare i curricula  

N.3 Descrivere eventuali convenzioni e collaborazioni previste – ruolo e  modalità organizzative con:

 

Scuole

 

 

 

Enti

 

 

 

Imprese

 

 

 

Università

 

 

 

Istituti di ricerca, ecc.

 

N.6 Evidenziare e motivare l’eventuale costo della collaborazion 

 

Sezione O - CERTIFICAZIONI

O.1 Descrizione attestato rilasciabile

Nessun attestato

 

 

 

Attestato frequenza

X

 

 

Qualifica professionale

 

 

 

Specializzazione professionale

 

 

 

Certificato di competenze superiori

 

 

 

Altro - descrivere