Progetto di formazione

 

3. Progetto di formazione:

L'IMPRENDITORIALITA' FEMMINILE

PROVINCIA DI ROMA

2002/2003

 

OBIETTIVO 3(Regg. C.E 1260/99, 1784/99, 1685/2000, 1145/2003)

 

 

PROPOSTA AZIONE  FORMATIVA

 

 

SCHEMA PER LA PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA

 

 

                                                                              

Sezione A - CONNOTAZIONE DELL'AZIONE

FORMULARIO A

A.1 Denominazione dell'intervento:

“Promozione dell’imprenditorialità femminile per lo sviluppo locale”

 

(Promozione Imprenditorialità Femminile nell’ambito del SISPAT - Sistema Integrato per lo Sviluppo delle Politiche Attive nel Territorio)

 

A.2 Codice Orfeo

9099

Varie – Imprenditoria femminile per lo sviluppo locale
Codice tipologia azione 

 

E

1AP

A.3 Soggetto attuatore                                                     Comune di Arcinazzo Romano (RM) 

A.4 Tipologia soggetto

Impresa o Consorzio di imprese

 

Ente di formazione

 

Ente pubblico

X

ATI

 

    ATS

 

A.5 Misure e numero utenti

Assi-Misura                                                            N.utenti       Assi-misura                                                                 N.utenti          

A.2

 

X

Inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro di giovani e adulti nella logica dell’approccio preventivo

 

 

 

18

 

D.3

Sviluppo e consolidamento dell’imprenditorialità con priorità ai nuovi bacini di impiego

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.3

Inserimento e rinserimento nel marcato del lavoro di uomini e donne fuori dal mercato del lavoro da più di sei mesi o dodici  mesi

 

 

 

E.1

Promozione della partecipazione femminile   al  mercato del lavoro

 

18

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B.1

Favorire il primo inserimento lavorativo o il reinserimento di soggetti  a rischio di esclusione sociale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C.2

Favorire l’innalzamento della frequenza ai diversi gradi del sistema scolastico e formativo, anche  attraverso il recupero dei droup-out

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A.6 Tempi di realizzazione in mesi

6

A.7 Sede prevalente delle attività

                Città  Arcinazzo Romano - Provincia  Roma  - Viale San Giorgio , 1

                Persona da contattare Franco Cesari - Funzione ricoperta  Responsabile Progetto

                Telefono 0774 808006 / 348  3867319 - Fax 0774 808263 - E-mail franco@francocesari.it

Sezione B - CARATTERISTICHE DEL SOGGETTO ATTUATORE

B.1 - Operatori pubblici e privati in possesso dei requisiti ex art. 5 lett. b L. 845/78

B.1.1 Soggetto attuatore                   Comune di Arcinazzo Romano

B.1.2 Codice fiscale                           02945070585  

B.1.3 Partita Iva                  01139061004

B.1.4 Rappresentante legale            Sandro Biferi (Sindaco)

B.1.5 L’operatore dispone di sede accreditata per l’azione proposta,  o per     Sì                    No  

          la quale  sia stata presentata richiesta  di  accreditamento?           

Ai sensi del punto 8 del presente avviso, il Comune è esentato dall’accreditamento

B.1.6 L’Ente ha svolto interventi formativi per disoccupati con  finanziamenti pubblici ?            

Se sì, compilare il quadro sottostante con le attività realizzate con finanziamento pubblico negli ultimi 5 anni

Provincia

Attività

Costo attività

Periodo di

svolgimento

Numero utenti coinvolti

Numero utenti collocati o ricollocati

Roma

Operatore Socio Sanitario

€ 190.000

2004

40

30

Roma

Cantiere Scuola

€ 40.000

2004

1

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

B.1.7 L'Ente ha svolto interventi di riqualificazione, aggiornamento, specializzazione con finanziamenti pubblici rivolti ad occupati ? 

Se sì, compilare il quadro sottostante con le attività realizzate  con finanziamento pubblico negli ultimi 5 anni

Provincia

Attività

Costo attività *

Periodo di svolgimento

Numero utenti coinvolti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*  escluso l’eventuale cofinanziamento privato

B.1.8 L’operatore possiede la certificazione di qualità ? 

Se si  specificare

Sezione C – CARATTERISTICHE DEL PROPONENTE E PRINCIPALI ESPERIENZE MATURATE

C.1 Descrivere sinteticamente le caratteristiche del proponente  e le eventuali esperienze maturate.

Per le ATI e le ATS la descrizione deve essere ripetuta per ognuno dei componenti. (max  una cartella)

Una descrizione più ampia  e completa  può essere inserita fra gli allegati.

Il Comune di Arcinazzo si definisce, da una parte, come un’area sottosviluppata definita:

bullet

·         da un processo di forte perdita di popolazione con una forte diminuzione delle forze giovani

bullet

·         da una limitatezza di prospettive rispetto al possibile futuro

bullet

·         da una base economica molto fragile, basata su un’agricoltura prevalentemente tradizionale

bullet

·         da una scarsità di risorse umane molto accentuata

bullet

·         questa scarsità impedisce di utilizzare le numerose opportunità che si possono presentare

bullet

·         in particolare una mancanza di competenze che impedisce di perseguire quelle strategie necessarie per avviare e sostenere un processo di sviluppo

bullet

·         in particolare, l’area degli Altipiani, che è una delle più pregiate della località, non riesce a emergere sia trainando gli altri comuni che la compongono, sia dandosi degli obiettivi di qualità

Dall’altra parte i fattori positivi che caratterizzano l'area sono:

bulletun sistema eco-ambientale sufficientemente integro;
bulletun ambiente di media montagna con micro-clima di alta montagna;
bulletgrandi potenzialità dal punto di vista turistico
bulletdistanza a non più di un'ora e mezza di macchina da due grandi poli urbani (Roma e Napoli);
bulletè al centro di un sistema di risorse turistiche di grande ricchezza: grandi aree protette, montagne per gli sports invernali e l'escursionismo estivo;
bulletil tessuto urbano che circonda è estremamente ricco non solo di valori ambientali ma anche di valori artistici.
bulletun sottosuolo fortemente ricco e dalle tipiche caratteristiche carsiche
bulletse si guarda all’area vasta ci si trova di fronte ad un ambiente tra i più pregiati del Lazio
bulletl’area degli Altipiani attira un flusso turistico, soprattutto estivo, molto importante grazie all’equipaggiamento in seconde residenze, in strutture alberghiere, un minimo di servizi in fase di sviluppo molto importanti
bulletoccorre sottolineare il sito archeologico della Villa di Traiano, ancora parzialmente sotterrato che si prefigura come uno dei più importanti del Lazio.
bullet..

Queste caratteristiche mostrano che le opportunità dell’area sono molto buone ma esse non sono adeguatamente né conosciute né sfruttate. Inoltre, non ci sono strategie evidenti né di sviluppo né di formazione orientate a preparare le professionalità, le competenze necessarie, gli atteggiamenti a fondare e sostenere delle politiche di sviluppo.

Di qui la necessità di cominciare a preparare le premesse per dare avvio a politiche di apertura verso una capacità di prendere in mano il proprio destino.

D’altra parte le premesse già ci sono. Soprattutto il Comune di Arcinazzo, ma del resto anche gli altri due Comuni e, più in generale, le istituzione dell’area, si danno da fare, anche in maniera po’ “artigianale”, per smuovere l’ambiente.

Per fermarci al Comune di Arcinazzo, le esperienze emergenti sono:

bulletUna coltura (il marrone) attorno alla quale stanno nascendo una serie di iniziative  che meriterebbero di essere sviluppate;
bulletIl Presepio Vivente che durante le festività Natalizie mobilita molti spettatori e non solo locali;

·        Il Premio di Cultura degli Altipiani che costituisce ormai un appuntamento annuale finalizzato ad attirare l'attenzione su persone e/o eventi che si sono distinte per il loro impegno culturale, sociale, politico in quei settori che hanno maggiore attinenza con le caratteristiche peculiari, le virtualità, le opportunità degli Altipiani di Arcinazzo,  un territorio caratterizzato da elevati valori di qualità sotto il profilo storico-culturale, ambientale ed artistico al fine di contribuire a qualificarne e valorizzarne l'immagine e la capacità di attrazione.

·        Programma di valorizzazione della Villa di Traiano. Il programma intende far conoscere ad una cerchia sempre più ampia un sito archeologico che si sta rivelando fra i più importanti dell'area e che viene ad arrichire ulteriormente le potenzialità dell'area.

bulletUna serie di programmi (speleologia, escursionismo, programma di eventi culturali) che si svolgono soprattutto nel periodo estivo
bulletUn portale internet del Comune di Arcinazzo attraverso il quale, in particolare, vengono erogati i principali servizi comunali;
bulletUn sito internet, in ristrutturazione, che sarà in particolare dedicato agli Altipiani
bulletUna serie di iniziative di equipaggiamento infrastrutturale (pista ciclabile, una struttura polivalente, ecc.)

 

 

 Sezione D – INTERRELAZIONI MATURATE CON IL SISTEMA

SOCIALE E PRODUTTIVO PRESENTE SUL TERRITORIO

D.1 Indicare le altre  attività realizzate, attinenti la proposta formativa presentata, che testimoniano il legame del proponente  con il sistema delle imprese e del mercato del lavoro del territorio dove è dislocata la sede operativa. (per le ATI e le ATS  va ripetuta per ognuno dei componenti)

a)       sede operativa (indirizzo) Comune di Arcinazzo e località Altipiani

 

Anno/i

Tipo di attività realizzata

Descrizione

1995-2003

Presepio Vivente

Manifestazione locale per le festività natalizie

1998-2003

Premio di Cultura degli Altipiani

Appuntamento annuale finalizzato ad attirare l'attenzione su persone e/o eventi che si sono distinte per il loro impegno culturale, sociale, politico in quei settori che hanno maggiore attinenza con le caratteristiche peculiari, le virtualità, le opportunità degli Altipiani di Arcinazzo,  un territorio caratterizzato da elevati valori di qualità sotto il profilo storico-culturale, ambientale ed artistico al fine di contribuire a qualificarne e valorizzarne l'immagine e la capacità di attrazione.

2002-2003

Programma di valorizzazione della Villa di Traiano.

Il programma intende far conoscere ad una cerchia sempre più ampia un sito archeologico che si sta rivelando fra i più importanti dell'area e che viene ad arricchire ulteriormente le potenzialità dell'area.

2000-2004

Manifestazioni turistico/culturali

Una serie di programmi (speleologia, escursionismo, programma di eventi culturali) che si svolgono soprattutto nel periodo estivo

2003-2004

Portale informatico www.arcinazzo.org

Un portale internet del Comune di Arcinazzo attraverso il quale, in particolare, vengono erogati i principali servizi comunali.

2000-2004

Sito WEB www.arcinazzorm.it

Un sito internet, in ristrutturazione, dedicato in particolare agli Altipiani di Arcinazzo

2002-2004

Infrastrutture residenziali e turistiche

Una serie di iniziative di equipaggiamento infrastrutturale (pista ciclabile, una struttura polivalente, ecc.)

 

Sezione E - ANALISI DEL FABBISOGNO FORMATIVO

E.1  Descrivere le caratteristiche dei destinatari dell’attività

Donne,  residenti ad Arcinazzo  Romano o nei comuni limitrofi (con preferenza per le residenti nei comuni interessati dal territorio degli Altipiani: Trevi e Piglio), interessate ad interventi di autoimprenditorialità  nel settore turistico/ricettivo e nel settore della promozione culturale.

E.2 Indicare a quali bisogni di carattere aziendale/settoriale/territoriale risponde l'intervento formativo proposto

L’intervento formativo oggetto della presente proposta progettuale è componente fondamentale del progetto SISPAT - Sistema Integrato per lo Sviluppo delle Politiche Attive nel Territorio, di cui, di seguito, si riporta una sintesi descrittiva:

 

Contesto

Arcinazzo ed i suoi Altipiani si trovano al crocevia di un territorio che, dal punto di vista ambientale e culturale, si configura come uno dei più pregiati del Lazio e che si colloca all’interno della Comunità Montana della Alta Valle dell’Aniene con il Parco Regionale dei Simbruini, le sorgenti ed all’alto percorso dell’Aniene, una serie di località vocate al turismo escursionistico ed agli sport invernali, alla rete di insediamenti urbani piccola dimensione ma di valenza pregiata. La direttrice della Sublacense fa da spina dorsale di tutta questa area: essa parte da Subiaco, si snoda attraverso Arcinazzo e gli Altipiani, scende su Fiuggi-Anagni. Lungo questa dorsale, dalla quale si dipartono direttrici minori, ma non meno significative, si incontrano numerosissime emergenze storico-artistiche-culturali che vanno dall’età romana al XV-XVI secolo, intervallate da emergenze naturalistiche ancora poco conosciute. Una componente fortemente significative di questa direttrice è la rete delle grandi Abbazie (dai Monasteri di Subiaco a Trisulti, Calamari, fino a Montecassino.

In particolare nell’area degli Altipiani sta acquisendo una grande importanza il sito archeologico della Villa di Traiano sul quale si stanno facendo consistenti investimenti e che dovrà diventare non solo un sito puramente archeologico ma anche un ambiente di manifestazioni artistiche e culturali.

Questi poche tratti denotano un complesso di area vasta, a prevalente, ma non solo, vocazionalità turistica, composta da un insieme di opportunità che si dispiegano sul territorio e che presentano caratteristiche accentuate di vocazionalità, di complementarità e interdipendenza: si va dal turismo residenziale, al turismo sportivo ed escursionistico – sia invernale che estivo – al turismo culturale, al turismo naturalistico e paesaggistico, fino a forme più sofisticate di turismo congressuale.

Il turismo è solo una parte, forse la più importante, dell’economia dell’area. Occorre ricordare l’agricoltura, anche se tradizionale, e i settori collegati, l’artigianato con un peso importante per artigianato artistico, fino a forme di piccola industria soprattutto quella integrata con il territorio.

A fronte di queste opportunità viene evidenziata una situazione socio-economica in forte declino sia sotto il profilo delle possibilità di ricambio naturale della popolazione, sia sotto il profilo della attrattività.

Ma la mancanza più importante è la possibilità per la popolazione locale di essere in grado di immaginare e costruire il proprio futuro con le proprie mani “schierando il battaglia” le proprie risorse, che sono in ogni caso notevoli.

Le risorse in questo tipo di area non sono di tipo pesante ma di tipo leggero, ma tuttavia non meno importanti. Il problema è che bisogna scoprirle, organizzarle in network significativi, far loro scoprire tutte le loro potenzialità; e per riuscire a ciò, occorre impegno, intelligenza, grande competenza, inventiva,  la possibilità di rimettersi in discussione in ogni momento, in una parola

una formazione continua finalizzata.

 

Riassumendo i tratti salienti di questo territorio sono:

bullet

Un sistema di emergenze fisico-geografico-ambientali di grande valore, che comprendono l’Alta Valle dell’Aniene, il sistema dei Simbruini con l’omonimo Parco (una delle Aree Protette più estese del Centro Italia); Arcinazzo e gli Altipiani si situano all’interno di questo sistema, con tutto quello che ciò significa in termini di potenzialità turistiche collinari e montane, naturalistiche ed escursionistiche; ciò richiede una domanda di capacità e competenze di organizzazione e di inventiva necessarie a guidare i fenomeni di turismo emergenti;

bullet

Un sistema storico e culturale estremamente ricco che fa perno sulla Villa di Traiano, sito archeologico di alto prestigio e sul quale si stanno facendo significativi investimenti; a ciò si devono aggiungere le dotazioni di infrastrutture sempre più ricche del territorio; ciò determina una domanda di capacità e competenze di gestione sempre più importante;

bullet

A queste caratteristiche si devono aggiungere le dotazioni di servizi che determinano la presenza, soprattutto estiva, della popolazione; ciò richiede una capacità di gestione e di amministrazione, sia tra gli operatori che sono chiamati a gestire con qualità i servizi sia tra gli operatori pubblici;

bullet

Un tessuto socio-economico si incentra su piccole imprese di artigianato e di sevizi prevalente al servizio della popolazione residente residente (e delle seconde residenze) che esprime il bisogno di un salto di qualità;

bullet

Arcinazzo e gli Altipiani fanno parte di un sistema di piccoli centri che, se da una parte, soffrono i problemi della mancanza di sviluppo con tutti i problemi che ne derivano primo fra tutti lo spopolamento (impoverendo il territorio delle energie necessarie allo sviluppo), dall’altra dispongono di grandi risorse e della incapacità di metterle a frutto; ciò esprime una domanda di

bullet

Una vocazione turistica fortemente ricca, soprattutto incentrata sugli Altipiani, con la sua vocazionalità di turismo residenziale; mentre nell’area vasta la vocazionalità turistica fa perno sul turismo culturale e sugli sports invernale;

 

Finalità

Gli obiettivi di sviluppo di un’area di questo tipo, intesa come area larga innanzitutto ma, a maggior ragione, riferita ad Arcinazzo ed agli Altipiani, ruota intorno ai seguenti finalità e all’interno delle quali saranno ritagliati gli obiettivi del progetto.

1.          Sviluppo delle infrastrutture di comunicazione sia con riferimento alle infrastrutture di maglia larga con raccordo più organico alla capitale soprattutto che costituisce il grande bacino di utenza, sia alle infrastrutture di maglia stretta intesa, soprattutto fra i centri che fanno parte dell’area;

2.          Sviluppo delle infrastrutture informatiche e di telecomunicazione, che dovranno servire di supporto allo sviluppo dei networks delle aziende, alle istituzioni, alle persone;

3.          Sviluppo delle iniziative di piccola impresa, modernizzazione delle aziende agricole e modernizzazione delle aziende di servizi, e, soprattutto, una politica sistematica di promozione imprenditoriale soprattutto nei settori di alta tecnologia:

bullet

Sviluppo dell’artigianato, con particolare riferimento all’artigianato artistico;

bullet

Sviluppo delle aziende agricole con particolare riferimento alla qualità, al mercato, soprattutto locale, alle politiche comunitarie;

bullet

Sviluppo dei servizi alle imprese come ulteriore valore aggiunto e fattore di qualità;

bullet

Sviluppo dei servizi alla popolazione con particolare riferimento alla qualità;

bullet

Sviluppo dei networks come fattore di organizzazione e di qualità del sistema economico locale;

4.          Sviluppo di una strategia di potenziamento e diversificazione della presenza turistica nell’area, finalizzata ad ampliare e rimodellare la base economica dell’area e, dunque, le sue dinamiche di sviluppo di qualificazione, attraverso la promozione  e l’allargamento di spazi di opportunità per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali attraverso:

bullet

Iniziative di turismo di tipo sociale rivolte ad anziani e/o ragazzi e finalizzato ad allungare i tempi di fruizione del territorio;

bullet

Promozione di iniziative congressuali, capaci di attirare utenti qualificati;

bullet

Sviluppo di una adeguata gamma di servizi alla popolazione, ma, soprattutto, alle imprese già localizzate o che intendono localizzarsi nell’area;

bullet

Utilizzazione del patrimonio abitativo lasciato libero dall’emigrazione come albergo diffuso previa attività di restaurazione e di dotazione dei servizi;

5.      Sviluppo di una strategia di ampliamento e diversificazione delle opportunità del tempo libero al fine di accrescere e rafforzare la capacità dell’area: ad accrescere l’attrattività dell’area e, dunque, dei flussi di turismo, a differenziare l’opportunità di tempo libero, ad estendere il periodo di fruizione delle opportunità dell’area, a qualificare le presenze ed i flussi di turismo attraverso:

bullet

La valorizzazione delle strutture, con particolare riferimento alla Villa di Traiano, in grado di costituire dei contenitori di alto livello per manifestazioni culturali;

bullet

La messa a punto di un calendario di manifestazioni culturali, diversificato per tipologia di utenza e, comunque di elevato livello

bullet

Messa punto di un calendario di manifestazioni sportive e/o culturali-sportive, da realizzarsi prevalentemente nei periodi non di punta e da reclamizzarsi adeguatamente;

bullet

Sviluppo e rafforzamento dell’offerta di opportunità sportive a tutti i livelli: maneggi e sport equestri, piscine, piste di sci anche sull’erba;

bullet

Individuazione di itinerari turistici finalizzati a valorizzare le emergenze storico-artistiche ed ambientali dell’area;

bullet

Sviluppo di sistemi di sentieri attrezzati per escursionisti e passeggiate facili, anche utilizzando punti di riferimento da avviare a recupero e attrezzare;

6.      Sviluppo di iniziative volte a promuovere l’educazione per il rispetto ambientale e la qualità della vita: manutenzione dell’ambiente, sviluppo di adeguate forme di arredo urbano, sviluppo di una strategia di infrastrutturazione più adeguata del territorio, sviluppo di un programma organico di monitoraggio e di osservazione delle dinamiche ambientali, perseguimento di una strategia di progettazione architettonica ed urbanistica che non contrasti, anzi accresca le caratteristiche, il profilo, la tipologia dell’ambiente;

7.      Sviluppo di una strategia di interconnessione dell’area con il più vasto contesto territoriale, al fine di inserirlo nell’insieme delle reti di opportunità che vanno dalle reti urbane più prossime alle reti internazionali. Questa linea non presuppone tanto adeguamenti delle reti infrastrutturali quanto piuttosto lo sviluppo di relazioni

bullet

a livello di area allargata per valorizzare le emergenze storico-culturali ed ambientali

bullet

a livello regionale, nazionale o, addirittura, internazionale attraverso interscambi, gemellaggi, azioni di promozione, partenariati

8.      Sviluppo di una azione volta a promuovere e diffondere l’immagine dell’area a livello regionale, nazionale ed internazionale attraverso:

bullet

L’ideazione e l’adozione di un marchio di area, che supporti una strategia di sviluppo e di qualità dell’area

bullet

L’ideazione e creazione di strumenti di diffusione dell’immagine e delle opportunità offerte dall’area

bullet

Il dispiegamento di una azione volta a diffondere nei mass media a livello regionale e nazionale le caratteristiche e l’immagine dell’area

bullet

Azione di promozione dell’inserimento dell’area in itinerari turistici previsti ed organizzati da tour operators ed agenzie

bullet

Sviluppo di una strategia generale di marketing di area

bullet

Acquisizione di sponsorizzazioni fortemente qualificanti

bullet

Realizzazione di studi sul contesto socio-culturale e ambientale.

 

Obbiettivi del progetto SISPAT

All’interno di questo sistema di finalità si possono identificare i seguenti obbiettivi specifici. In particolare si tratta di intervenire direttamente con progetti concreti sui programmi di sviluppo dell’economia locale rispondendo prioritariamente ai seguenti obiettivi.

1.          Rivitalizzare l’economia dell’area e zone limitrofe ricreando una cultura delle attività turistico-ricettive, con interventi mirati, tesi a veicolare e diffondere consapevolezza delle potenzialità del territorio e creare ambiti operativi a partepativa diffusa e integrata;

2.          Stimolare e favorire l’integrazione delle diverse opportunità di creazione del reddito, in modo da superare il fenomeno della stagionalità, tipico di gran parte delle attuali attività lavorative/produttive legate al territorio;

3.          Favorire l’occupazione giovanile per scongiurare il rischio di spopolamento del territorio, causabile dalla carenza di posti di lavoro a reddito sufficiente per consentire la permanenza in loco;

4.          Favorire l’occupazione femminile promuovendo tutta una serie di attività legate al servizi di supporto al turismo, di servizi alla popolazione, fino ad attività più pregiate di artigianato artistico;

5.          Strutturare un’attività formativa permanente fortemente finalizzata non solo a rispondere ai bisogni specifici dell’area ma mirata a diffondere dei saperi di base necessari alla popolazione per prendere in mano il proprio futuro;

6.          Uno degli obbiettivi strutturali del presente progetto è quello di creare il terreno per dotare il territorio in maniera permanente di specifiche risorse di competenze, di capacità di gestione, di competenze  progettuali necessarie per la gestione di progetti di sviluppo.

 

Contenuti del progetto

All’interno di questo sistema di finalità e di obbiettivi e nello specifico, ai fini del presente bando, si programma le seguenti azioni:

1.                   Azioni formative

bullet

Marketing turistico-territoriale per lo sviluppo del territorio (Azione A2 – tipologia 1AP/1)

bullet

Utilizzo nuove tecnologie per lo sviluppo locale (Azione A3 – tipologia 2AP)

bullet

Promozione imprenditorialità femminile (Azione E – tipologia 1AP)

2.                   Azioni non formative

bullet

Promozione SISPAT con PMI locali (Azione A3 – tipologia 1ASS)

 

E.3 Indicare in che termini l'intervento proposto risponde e contribuisce ai fabbisogni emersi e descrivere sinteticamente le caratteristiche dell’intervento proposto nel suo complesso.

Qualora l’intervento si componesse di più azioni (es. azione non formativa + azione formativa) descrivere sinteticamente in successione le caratteristiche di ogni singola azione. Le azioni non formative dovranno essere descritte poi per esteso utilizzando il  formulario B.

L’intervento formativo proposto, si inserisce nel Sistema integrato descritto sinteticamente al punto precedente, rendendo possibile la creazione e la definizione di competenze atte a stimolare l’imprenditorialità femminile nel territorio, in particolare nell’ambito della promozione e gestione di iniziative  turistico-culturali.

E.4  Cronoprogramma dell’intervento (da compilarsi obbligatoriamente quaolora siano previste più azioni)

Attività / mesi

10°

11°

12°

Azione formativa 1 “Marketing turistico-territoriale”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione formativa  2

“Utilizzo nuove tecnologie per lo sviluppo locale”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione formativa 3

“Promozione imprenditorialità femminile”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Azione non formativa 1

“Promozione SISPAT con PMI”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione F – PRIORITA’

F.1 Priorità cui il progetto risponde

L’intervento formativo proposto, si inserisce nel Sistema integrato descritto sinteticamente al punto precedente, e risponde ai seguenti obiettivi:

bullet

Deve definire e supportare le politiche di sviluppo, con particolare riferimento allo sviluppo del turismo e della cultura locale

bullet

Deve essere il grado di utilizzare tutti gli strumenti che vengono messi in atto per definire le politiche del turismo nell’area, finalizzando il tutto alla promozione e valorizzazione del territorio in cui opera

bullet

Deve possedere tutti quegli strumenti che lo mettono in grado di affrontare in modo operativo i vari aspetti delle attività turistico/culturali

bullet

Deve promuovere e valorizzare le professionalità specifiche di tipo orizzontale sempre più necessarie ad una struttura economica in movimento 

Si tratta di cominciare a diffondere anche nei contesti tradizionali i primi elementi di una cultura modernizzante che supportino lo sviluppo dell’imprenditoria femminile, stimolando ed accompagnando i processi di innovazione che possano concorrere allo sviluppo dell’economia locale.

 

F.2 Priorità trasversali riferibili al POR Ob. 3 (cfr pag. 3)

 Questo obiettivo si inserisce pienamente nelle priorità della Comunità Europea, che tenta di supportare tutte iniziative di formazione con un obiettivo trasversale, ma di tipo strategico, rivolte non solo alla occupazione ma anche allo sviluppo locale, alle pari opportunità e alla promozione dell’imprenditoria femminile.

bullet

L’imprenditorialità femminile è un aspetto molto importante di tutta l’azione di sviluppo in questi tipo di aree; esso consente di scoprire e valorizzare aspetti sociali, ambientali e culturali che spesso vengono trascurati;

bullet

L’occupabilità è uno degli aspetti strategici del Sistema Integrato per le Politiche Attive nel Territorio, di cui l’azione proposta è componente fondamentale, che non solo fa riferimento, ovviamente, all’occupazione, ma anche si riferisce ad una politica di sviluppo di conoscenze, competenze e comportamenti fortemente correlati con le esigenze e caratteristiche del territorio che le genera.

bullet

Lo promozione di azioni attive per le pari opporunità è uno degli assi portanti delle politiche di sviluppo della Comunità Europea. Essa non solo è al centro delle strategie ma anche dell’innovazione sociale e culturale.

bullet

Lo sviluppo locale è l’altro parametro/priorità fondamentale che deve essere preso in considerazione per valutare le strategie formative

bullet

Infine l’altro parametro/priorità da considerare riguarda l’occupazione femminile finalizzata a mettere in circolo e a servizio un vasto spettro di competenze non utilizzate.

 

F. 3 Strategie per lo sviluppo locale descrivere l’impatto dell’azione: su strumenti di programmazione negoziata; su distretti industriali; su piani/programmi/interventi di sviluppo locale; su altre forme di partenariato economico -  sociale ; altro da specificare

Il progetto è finalizzato ad avere un impatto importante:

Ø       Sulla preparazione delle competenze relative alla apertura di canali che possano facilitare l’ingresso o il ritorno al  lavoro attivo

Ø       Sulle iniziative ed i programmi che possono comportare forme di partenariato economico sociale su scala locale;

Ø       Sulle iniziative ed i programmi di cui si fanno promotori le istituzioni, con particolare riferimento alle nuove problematiche: la democrazia elettronica, le nuove forme di servizi alle imprese e alla popolazione, le nuove forme di partecipazione dei cittadini, ecc.

L’intervento è volto a promuovere e valorizzare la componente imprenditoriale femminile nel territorio di Arcinazzo e dintorni, in particolare nei settori trainanti dell’economia locale: ricettività turistica, artigianato tradizionale e ristorazione. L’Amministrazione Comunale intende dare spazio alle donne come portatrici di risorse professionali, appoggiando un nuovo percorso di mainstreaming di genere volto, innanzitutto, a ridurre le discriminazioni e ad abbattere lo stereotipo che vuole l’imprenditoria locale a quasi esclusivo appannaggio della popolazione maschile.

Tale processo consentirà, nel breve periodo, la creazione, supportata dall’Amministrazione Comunale,  di nuove imprese gestite da donne (l’ottica è di favorire attività di Bed & Breakfast, di realizzazione di un “Albergo diffuso” nel centro storico della cittadina, di promozione e gestione di eventi quali sagre, mostre e mercati “a tema”, ecc.).

Nel medio e lungo periodo, il processo sarà teso a dare sempre maggiore visibilità a queste nuove realtà, anche attraverso la  realizzazione di una rete tra le imprenditrici che, strutturata come una “comunità di pratica” territoriale, possa valorizzarsi, promuoversi e costituire il volano di uno sviluppo locale del quale far beneficiare, non solo dal punto di vista economico,  l’intero territorio arcinazzese.

Inoltre la creazione di spazi interattivi dove le Istituzioni, le imprenditrici e la popolazione stanziale e turistica  possano dialogare e incontrarsi, costituisce un passo importante per l’Amministrazione Comunale, nell’ottica di una  sempre  maggiore attenzione alle esigenze di tutte le componenti della collettività

F.4 Strategie per la società dell’informazione   descrivere il collegamento del progetto rispetto ai termini della Società dell’informazione, le attività che supportano le strategie; profilo professionale da formare; specifici moduli formativi; FAD; altro specificare

L’azione, oltre ad obbedire a obiettivi specifici, è direttamente collegata alle problematiche della Società dell’Informazione. Infatti:

bullet

Il progetto non è soltanto orientato a trasmettere conoscenze specifiche sulle modalità di realizzazione dell’impresa al femminile, ma è teso a rendere familiare l’utilizzo delle nuove tecnologie nella gestione e nella promozione di tali iniziative

F.5 Strategie per le pari opportunità. Descrivere le attività che rispondono a tale strategia; adeguata presenza di donne fra i destinatari; specifiche modalità informative, promozionali, di accesso ed attuative; attività tese alla possibilità di realizzare la conciliazione fra vita familiare e/o aspettative di  carriera ed attuative; attività tese  ad affrontare il problema di sottorappresentatività delle donne  nel settore/profilo; altro specificare.

Le stesse caratteristiche peculiari dell’iniziativa costituiscono strategia di realizzazione di pari opportunità .

F.6 Altre priorità indicate dal proponente (descrivere le priorità di intervento cui si ritiene il progetto risponda concretamente 

Il progetto intende collocarsi in un’ottica che si prefigura come una vera e propria azione preparatoria ad una strategia di sviluppo. Assieme alle azioni di sistema messe in essere dal Comune di Arcinazzo, il progetto si presenta, da una parte, come una azione di preparazione nelle professionalità specifiche necessarie ad una politica di sviluppo, e, dall’altra, come attività di elevazione culturale del contesto locale.

 

Sezione G - OBIETTIVI

G.1 Descrizione sintetica dell’azione formativa con indicazione delle modalità organizzative, obiettivi specifici ed eventuale figura professionale di riferimento

La figura da formare è una figura professionale che, in possesso di cultura di base acquisita nel corso degli studi  secondari, acquisisce conoscenze e competenze in tema di promozione e gestione di iniziative ed eventi turistici e socio/culturali, nonché di capacità di promuove e sviluppare imprese a titolarità femminile, finalizzate allo sviluppo di attività di bed & breakfast, di albergo diffuso nell’ambito del centro storico comunale, di sviluppo dell’artigianato tradizionale locale. E' in grado di gestire le diverse fasi operative dell'attività, di analizzare il mercato, promuovere attività,  valutare preventivi in termini di costi/benefici e utilizzare procedure di office automation e teleprocessing. Svolge la sua attività in proprio o a supporto della pubblica amministrazione locale o delle organizzazioni operanti nel territorio.

G.2 Caratteristiche degli utenti in ingresso

Donne inoccupate in possesso di diploma di scuola media superiore

G.3 Caratteristiche degli utenti in uscita

1)  conoscenze

Fondamentali per la formazione di una tale figura risultano sia lo studio della normativa inerente la creazione egestione di imprese individuali o  cooperative nel settore turistico/ricettivo,  che la considerazione di problematiche inerenti: il marketing dei servizi,  le tecniche pubblicitarie e promozionali, le tecniche di vendita, l’organizzazione turistica statale e regionale,  la storia e la storia dell’arte territoriale, le tecniche di comunicazione e le relazioni umane, gli usi e i costumi, le tradizioni etniche, i principali itinerari turistici del territorio, gli insediamenti economici e le attività produttive, l’informatica, l’uso del  personal computer .

   

2) competenze

Abilità  relative all’attuazione delle  strategie imprenditoriali in attività autonome o cooperative.

bullet

metodologie di analisi di mercato e posizionamento

bullet

elaborazione di benchmarching per il miglioramento dell’offerta del proprio prodotto/servizio

bullet

valutazione del rapporto costi/benefici

bullet

previsione dell'evoluzione della propria realtà imprenditiva

3) capacità operative ed abilità pratiche

bullet

gestione delle fasi operative dell'attività nel territorio

bullet

promozione e sviluppo dell’azienda autonoma o cooperativa

bullet

utilizzo di supporti informatici per la gestione e la promozione

bullet

organizzazione di eventi  

4) capacità relazionali

L’imprenditrice turistico/culturale nel territorio è una figura dinamica capace di dimostrare una sufficiente autonomia nella ideazione e realizzazione dei prodotti, oltre che una versatilità nelle relazioni interne ed esterne e una flessibilità sia nel lavoro autonomo che cooperativo / associativo.

 

G.4 Nel caso di progetto integrato/complesso descrivere sinteticamente come la presente azione si collega  ed integra con le  altre  azioni proposte.

Il progetto, per le sue caratteristiche peculiari e per la sua orizzontalità si pone come base per le altre attività identificate come SISPAT. Infatti:

bullet

Le competenze che il progetto tende a formare sono intersettoriali; di conseguenza esse possono essere “giocate e spese” in diversi  settori della vita economica e sociale, non solo locale

bullet

In secondo luogo, poiché il progetto si presenta come preparatorio ad un vero e proprio progetto di sviluppo, le varie componenti trovano una integrazione tra le diverse azioni, tra loro correlate.

bullet

L’azione in esame, relativa allo sviluppo dell’imprenditorialità femminile, trova nelle altre azioni proposte, (seminari di promozione dello sviluppo locale con le PMI, attività corsali per marketing turistico, nuove tecnologie per lo sviluppo locale e lingua inglese) facenti parte del SISPAT, un supporto fondamentale per la sua fattibilità e per il suo successo.

 

 

Sezione H – STRUTTURA DELL’AZIONE

H.1 Descrizione dell’intervento didattico in relazione agli obiettivi indicati nella parte G

L’intervento didattico si struttura come un  intervento che mira a preparare delle competenze specifiche e allo stesso tempo “culturali” necessarie per rispondere alle necessità di un progetto di sviluppo sistematico ( Attività di imprenditoria femminile all’interno del Sistema Integrato per la Promozione delle Politiche Attive nel territorio di Arcinazzo Romano – “SISPAT”).

H.2 Moduli ,  Unità Formative Capitalizzabili, Unità didattiche e materiali di studio. Descrivere dettagliatamente la struttura didattica dell'azione ed i contenuti di ogni singolo insegnamento. Qualora singoli moduli o gruppi di moduli si configurassero come Unità Formative Capitalizzabili, descrivere sinteticamente i meccanismi di riconoscimento e gli ambiti di spendibilità futura. E' utile far precedere la descrizione da un quadro grafico di sintesi.

Modulo: Economia e politica del turismo, del territorio e dello sviluppo

Il modulo didattico intende definire gli elementi di base del processo di scambio turistico a livello macro, identificando le nozioni di domanda, offerta ed equilibrio. Particolare attenzione sarà posta nella definizione dei concetti di “sviluppo economico locale” e di “sostenibilità dello sviluppo”, che saranno posti in relazione con l’offerta di servizi turistici.

bullet

- Sviluppo locale e sistemi turistici locali

bullet

- Sviluppo turistico sostenibile

bullet

- Analisi microeconomica e macroeconomica del turismo

bullet

- Crescita, qualità ambientale e sostenibilità

bullet

- Turismo culturale

bullet

- Sviluppo locale integrato: i patti territoriali ed altri strumenti di valorizzazione delle risorse locali

bullet

- L’enoturismo e il turismo gastronomico: cultura dell’accoglienza del territorio

bullet

- Cultura del territorio: recupero e rivitalizzazione delle tradizioni per una nuova identità di villaggio

Modulo: Antropologia del turismo

Il modulo intende mettere a fuoco le motivazioni del fare vacanza, i concetti di viaggio e di leisure time mobility. Nell'affrontare diverse declinazioni antropologiche del rapporto tra nativi e forestieri di passaggio, il territorio verrà presentato come luogo che ammette frequentazioni "promiscue". L'interazione tra il suo uso ricreativo da parte della comunità visitante e gli usi tradizionali dei residenti verrà esplorata, fino ai confini dell'antiturismo.

bullet

- Spirito del luogo e appartenenze

bullet

- Cultura ospitante e cultura visitante: modalità d’interazione

bullet

- Territorio, spirito del luogo, destinazione

bullet

- Perché si va in vacanza? Fattori di spinta, evasione e licenza, ricerca dell’autenticità, leisure time mobility

bullet

- Destinazione paradiso: Fattori pull, Eden tropicali, Eden alpini; Villaggi di Cuccagna; i limiti della formula tutto compreso

bullet

- Iperturismo e deterritorializzazione: le fabbriche del divertimento; omologazione e competitività globale; la messa in scena dell’autenticità

bullet

- Territori per altri turismi

bullet

- Antiturismo e paradossi

bullet

- Limiti etici del marketing del territorio

bullet

- Nuove formule del turismo

Modulo: Organizzazione nel settore dei viaggi e del turismo

Il modulo intende presentare la struttura del mercato turistico, identificando i principali soggetti (organizzazioni, società, enti) che, a livello nazionale ed internazionale, compongono il mercato del turismo, definendone gli obiettivi e le funzioni.

bullet

- Il sistema turistico: inquadramento e analisi della complessità

bullet

- L'offerta turistica nazionale ed internazionale - benchmarking

bullet

- Il ruolo del settore alberghiero nel sistema dell'offerta

bullet

- I club di prodotto per qualificare l'offerta

bullet

- I nuovi attori dell'extralberghiero: il bed and breakfast

bullet

- L'intermediazione commerciale nel turismo: le agenzie di viaggio e i tour operator

bullet

- Ruolo e funzioni dell'ente pubblico nel turismo

bullet

- Le nuove frontiere dell'offerta

bullet

- Turismo e pianificazione territoriale

Modulo: Organizzazione e gestione delle risorse umane nel turismo

Il modulo didattico intende analizzare le strutture organizzative e le modalità di gestione del personale nel settore turistico. Particolare enfasi sarà posta sul tema della generazione di competenze, e sull’analisi delle skill necessarie nell’attività professionale all’interno del settore.

bullet

- Le variabili organizzative

bullet

- Management della cultura organizzativa

bullet

- La progettazione delle strutture organizzative

bullet

- La gestione delle risorse umane

bullet

- Professioni e competenze nel settore viaggi e turismo

bullet

- Mercati del lavoro locali e strategie di gestione delle risorse umane

bullet

- La gestione del personale nelle strutture ricettive

Modulo: Geografie affettive: immaginario ed esperienza turistica

Il modulo intende affrontare, attraverso lavori di gruppo e di ricerca, i seguenti temi:

bullet

- Le storie, i luoghi e i percorsi di formazione dell'immaginario turistico

bullet

- L'immaginario nei processi di scelta della destinazione e di costruzione dell'esperienza turistica

bullet

- Laboratorio di lettura, studio e ricerca sull'immaginario turistico

Modulo: Storia e tradizioni locali

Il modulo intende affrontare, attraverso lavori di gruppo e di ricerca, i seguenti temi:

bullet

- La storia, la storia dell’arte e delle tradizioni di Arcinazzo e dei territori limitrofi

bullet

- Laboratorio di analisi e valorizzazione della cultura locale

Modulo: Organizzazione di eventi turistico/culturali

Il modulo è teso ad affrontare i seguenti temi:

bullet

- Preparazione eventi turistico/culturali su scala locale

bullet

- La promozione degli eventi

bullet

- Il finanziamento e la gestione delle attività

bullet

- Forme di partenariato ed associative

bullet

- Laboratorio di analisi e valorizzazione della cultura locale

Modulo: La normativa

Il modulo intende veicolare conoscenze in materia di:

bullet

- Normativa nazionale e regionale in tema di imprenditoria turistica

bullet

- Normativa nazionale e regionale in tema di finanziamenti all’imprenditoria ed allo sviluppo locale

Modulo: Alfabetizzazione informatica e fondamenti di internet . 

Il modulo, intende veicolare conoscenze e competenze di base inerenti l’uso degli strumenti informatici nell’attività specifica e come media di information retrieval sulla rete mondiale. I temi trattati saranno:

bullet

 Hardware

bullet

Software

bullet

le reti informatiche

bullet

il computer nella vita di tutti giorni

bullet

il PC e la sua logica di funzionamento

bullet

i sistemi operativi

bullet

il sistema operativo Windows

bullet

gli accessori di Windows

bullet

cenni storici sull’evoluzione di internet

bullet

protocollo TCP/IP e comunicazione a commutazione di pacchetto

bullet

indirizzamento IP, indirizzi IP statici e dinamici

bullet

servizi di internet, architettura del WWW e protocollo http

bullet

navigazione in internet, gli url ed i link

bullet

utilizzo avanzato del motori di ricerca, l’uso degli operatori, come focalizzare le ricerche, toolbar

bullet

i programmi shareware e freeware e come trovarli, archivi e client  FTP

bullet

fare download efficaci da internet, l’uso dei file compressi con WinZip

bullet

i documenti universali: Acrobat Reader ed i files in formato PDF

bullet

Comunicazione si internet: le newsgroup, le chat, i messaggi istantanei, le videoconferenza

bullet

Internet e la multimedialità ed i formati video

bullet

Come ascoltare musica in internet e i formati MP3

bullet

La sicurezza in internet, le connessioni SSL

bullet

Come proteggersi dagli Activex

bullet

JavaScript

bullet

La privacy su internet: i cookie, le informazioni raccolte su di noi dai siti

bullet

Come fare acquisti in rete in maniera sicura: il commercio elettronico

bullet

La formazione in rete (e-learning)

bullet

I portali: cosa sono ed i loro vantaggi. Personalizzazione di un portal

Modulo: informazione sul Fondo Sociale Europeo . 

Il modulo, intende veicolare le conoscenze di base relative alle modalità di realizzazione di interventi cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo. I temi trattati saranno:

bullet I Fondi Strutturali: tipologia e campi di intervento
bullet Programmazione e Gestione dei Fondi
bullet I soggetti promotori abilitati
bullet Le spese ammissibili e le modalità  di rendicontazione.

 

Modulo: applicazione del D.LGS. 626/94 

Finalità

Area di intervento

bullet

conoscenza delle caratteristiche del posto di lavoro e dei rischi ad esso connessi;

bullet

rispetto costante delle misure di prevenzione e sicurezza.

Attività

E’ in grado di

bullet

 utilizzare le procedure atte a svolgere la mansione assegnata nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene del lavoro, sia nella normale routine lavorativa che in occasione di anomalie del processo produttivo di frequente accadimento;

bullet

utilizzare e conservare correttamente i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) messi a disposizione.

Conoscenze

Conosce:

bullet

i rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro;

bullet

le procedure riferite alla mansione;

bullet

i D.P.I. utilizzabili;

bullet

le misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro.

 

Articolazione dell’intervento formativo

PRIVATEUnità

didattiche

Durata

Contenuti

1

2 ore

Aspetti generali del D. lgs. 626/94: la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro

2

2 ore

I soggetti della prevenzione:

bullet

 il medico competente;

bullet

il datore di lavoro, i dirigenti e i preposti;

bullet

il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

bullet

i lavoratori addetti al Pronto Soccorso, antincendio, evacuazione.

Obblighi, responsabilità, sanzioni

3

2 ore

Il medico competente, la prevenzione e la sorveglianza sanitaria

4

2 ore

bullet

Il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici

bullet

Misure di prevenzione collettiva presenti sul posto di lavoro

5

2 ore

bullet

Procedure riferite alla mansione

bullet

Rischi connessi alla propria mansione/posto di lavoro

bullet

Dispositivi di Protezione Individuale obbligatori

bullet

Obblighi, responsabilità, sanzioni

6

2 ore

bullet

Il servizio di prevenzione/protezione

bullet

I lavoratori incaricati dell’attività di pronto soccorso, di lotta antincendio e di evacuazione dei lavoratori

bullet

I piani di emergenza

bullet

Il soccorso antincendio

bullet

L’evacuazione

Modalità didattiche:

·         lezioni frontali

·         presentazione di casi

Valutazione dell’apprendimento

L’efficacia dell’insegnamento impartito verrà valutata attraverso la discussione in aula al termine di ogni unità didattica e/o tramite test formalizzati.

Certificazione

Al termine degli interventi dovrà essere rilasciata una certificazione attestante l’avvenuta formazione 

H.3 Criteri, metodi  e strumenti per il monitoraggio e le valutazioni in itinere.

Questionari di gradimento  in itinere e finali;

Rilevazione degli indicatori fisici e qualitativi sull’avanzamento delle attività.

H.4 Esplicitare se gli strumenti indicati al punto H.3 sono stati prodotti per il corso, se già esistenti sul mercato, se già utilizzati in precedenza

Prodotti appositamente per l’intervento

H.5.a Indicare aziende e/o enti presso le quali verrà svolto lo stage, il numero di allievi accolti da ciascuna Azienda/Ente e le ore di stage per allievo:

Azienda/Ente

Stage

Tipologia

Nominativo

Indirizzo

N° allievi

accolti

N° ore stage/allievo

Amministrazione comunale

Comune di Arcinazzo Romano

Viale S. Giorgio 1 –

Arcinazzo Romano

18

100

Piccole e Medie Imprese operanti nel territorio, con le quali verrà stipulato apposito protocollo di intesa, nel corso dell’azione non formativa denominata

 “Promozione del SISPAT con le Pmi locali” (vedi)

 

(allegare lettera di adesione da parte dell’Azienda/Ente)

H.5.b  Per l’azione 3AP della misura A2 asse A  indicare nello schema seguente le aziende e/o enti presso le quali verrà svolto il tirocinio, il numero di allievi accolti da ciascuna Azienda/Ente e le ore di tirocinio per allievo:

Azienda/Ente

Tirocinio

Tipologia

Nominativo

Indirizzo

N°allievi

accolti

N° ore tirocinio/ allievo

(allegare lettera di adesione da parte dell’Azienda/Ente)

H.6 Nel caso di attività proposte in più edizioni, presentare un formulario separato per ciascuna edizione ed indicare dettagliatamente per ognuna le motivazioni che ne inducono la riedizione.

(per azioni finalizzate all’occupazione/azioni rivolte a dipendenti)

Sezione I -  CONDIZIONE DEI PARTECIPANTI COINVOLTI NELL’ATTIVITA’ FORMATIVE

 I.1 Disoccupati

 

 

DESCRIZIONE

NUMERO

1.

In cerca di prima occupazione

Giovani donne

10

2.

In cerca di occupazione

Donne disoccupate

8

 

 

Totale disoccupati

18

I.2  Occupati 

 

 

 

NUMERO

1.

Lavoratore autonomo

1.1.   Libero professionista

1.2.   Imprenditore o coimprenditore

1.3.   Lavoratore in proprio

 

 

 

2.

Dirigente

 

 

3.

Direttivo o Quadro

bullet

3.1. Amministrativo

bullet

3.2 Tecnico professionale

bullet

3.3. Commerciale

bullet

3.4.Altro

 

4.

Impiegato

bullet

4.1 Amministrativo

bullet

4.2 Tecnico

bullet

4.3 Commerciale

bullet

4.4 Altro

 

5.

Altro lavoratore dipendente

bullet

5.1 Operaio specializzato

bullet

5.2 Altre mansioni operative

bullet

5.3 Altro

 

 

 

Totale occupati

 


 

Sezione L -  REQUISITI DI ACCESSO E MODALITA’ DI SELEZIONE E

DI VERIFICA FINALE

L.1 Requisiti minimi di accesso

 

 

 

 

Specifica

1

 

Nessun titolo

 

 

2

 

Licenza elementare

 

 

3

 

Licenza Scuola media inferiore

 

 

4

 

Qualifica di Istituto professionale

 

 

5

 

Diploma Scuola media superiore

 

 

6

 

Diploma universitario – Laurea breve

 

 

7

 

Laurea

 

 

8

 

Altro

 

 

L.2 Modalità e criteri di selezione

Prove

 

Prove attitudinali di base

X

Elaborati scritti

 

 

 

 

 

Prove oggettive di competenza

 

Prove pratiche

 

 

 

 

 

Prove di abilità

X

Colloqui

 

 

 

 

 

Altro (specificare)

 

Questionari

 

 

 

 

 

Descrizione:

 

 

L.3 Descrivere il progetto di minima della verifica finale specificando:

a) competenze  obiettivo delle prove

Saper progettare un semplice piano di impresa a titolarità femminile a supporto dello sviluppo locale.

b) articolazione delle prove

 

bullet

Elaborato scritto  (parte di un piano di marketing)

bullet

Colloquio individuale sulle tematiche trattate nell’intervento formativo

 

c) numero di giornate ipotizzate 

   2 (due giornate, per un totale di 12 ore effettive)

 

Sezione M -  CAPACITA’ LOGISTICHE

                      

M.1 Locali e attrezzature

Sede  formativa accreditata  (indirizzo)   Viale S. Giorgio 1 – Arcinazzo Romano

 

accreditata

non accreditata

Numero aule

1

 

Attrezzature d’aula (descrizione )

 

 

20 postazioni discenti + 1 postazione docente attrezzata con personal computer, video proiettore, schermo, lavagna luminosa e lavagna a fogli mobili

 

 

 

 

 

Numero laboratori

1

 

Attrezzature laboratori (descrizione)

 

 

10 postazioni informatiche per discenti +  1 docente, collegate in rete ethernet o wireless, dotate di cinque stampanti comuni e collegamento internet a banda medio-larga

 

 

 

 

 

Valore delle attrezzature se di proprietà

 

 

Valore delle attrezzature in affitto

€ 20.000

 

Valore per allievo delle attrezzature da utilizzare a prezzo di mercato

 

 

Eventuale altra sede accreditata  (indirizzo)   Via per Piglio, snc – località Altipiani

 

accreditata

 non accreditata

Numero aule

1

 

Attrezzature d’aula (descrizione)

 

 

20 postazioni discenti + 1 postazione docente attrezzata con personal computer, video proiettore, schermo, lavagna luminosa e lavagna a fogli mobili

 

 

 

 

 

Numero laboratori

1

 

Attrezzature laboratori (descrizione)

 

 

10 postazioni informatiche per discenti +  1 docente, collegate in rete ethernet o wireless, dotate di cinque stampanti comuni e collegamento internet a banda medio-larga

 

 

 

 

 

Valore delle attrezzature se di proprietà

 

 

Valore delle attrezzature in affitto

€ 20.000

 

Valore per allievo delle attrezzature da utilizzare a prezzo di mercato

 

 


 

Sezione N - CARATTERISTICHE DEL PERSONALE COINVOLTO NEL PROGETTO

N.1 Coordinatore

Nome Cognome

A*

Ore coordinamento

Costo orario

Franco Cesari

 

200

€ 50

A* Per Personale Accreditato scrivere AC – per Personale non accreditato scrivere NA

Allegare il curriculum del Coordinatore

N.2 Personale coinvolto nel progetto

Nominativo

Costo

orario

Funzione svolta

 nel progetto

Ore previste

Giuseppe Rossetto

€ 25

Responsabile didattico

500

Elvio De Santis

€ 40

Docente – Esperto Area tematica  + Coach Stage

140

Silvia Vaccaro

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

40

Marcello Fratocchi

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

Elvio De Santis

€ 40

Amministrazione / Rendicontazione

200

Faustina Cirigliano

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

40

Stefania Stelzig

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

40

Giacomo Troja

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

Franco Cesari

€ 40

Docente – Esperto Area tematica

80

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A* Per Personale Accreditato scrivere AC – per Personale non accreditato scrivere NA

Allegare i curricula

N.3 Descrivere eventuali convenzioni e collaborazioni previste – ruolo e  modalità organizzative con:

Scuole

 

 

 

Enti

 

 

 

Imprese

 

 

 

Università

 

 

 

Istituti di ricerca, ecc.

 

N.6 Evidenziare e motivare l’eventuale costo della collaborazione

Sezione O - CERTIFICAZIONI

O.1 Descrizione attestato rilasciabile

Nessun attestato

 

 

 

Attestato frequenza

X

 

 

Qualifica professionale

 

 

 

Specializzazione professionale

 

 

 

Certificato di competenze superiori

 

 

 

Altro - descrivere