|
La
rete delle grandi Abbazie
Pochi territori sono stati
segnati dal passaggio di "grandi uomini spirituali" come l'area che
si estende a sud est di Roma, costellata dalle Abbazie di Subiaco, Trisulti,
Casamari, Fossanova, Sora, Montecassino.
Le abbazie, sorte nelle
campagne abbandonate fra il VII e il XII secolo costituivano i soli centri di
irradiamento culturale, artistico, economico e politico quando le invasioni
barbariche sembravano annientare ogni speranza di sopravvivenza.
Le modalità del loro
dispiegamento sul territorio seguono le vicende della storia di quei secoli:
mentre le abbazie che risalgono a S. Benedetto - ai tempi delle invasioni
barbariche - sorgono sulla sommità delle montagne, quelle fondate da S.
Bernardo - costruite in periodi di relativa pace - sono localizzate nei fondo
valle, vicino ai corsi d'acqua.
Le grandi Abbazie
 | Subiaco:
nell'area di Subiaco furono
fondati tredici monasteri: di questi ne restano soltanto due: il primo è quello di S. Scolastica, costruito sul luogo del
primitivo insediamento monastico di S. Benedetto, che lasciò Subiaco nel
529 per recarsi a fondare l'abbazia di Montecassino. Il monastero, che
conserva una preziosa biblioteca ricca di antichi codici e incunaboli,
conta tre chiostri, di cui uno è opera dei maestri Cosmateschi del '200
ed una chiesa, completamente ridisegnata nel '700 da Quarenghi all'interno
delle chiese preesistenti. Il secondo monastero, il sacro speco, si
sviluppa sulla parete rocciosa del monte e consta di ambienti ed edifici
posti a livelli diversi: dalla grotta alle chiese inferiore e superiore.
Tutto il complesso dello speco è arricchito da affreschi, prevalentemente
della scuola romano-laziale e di quella romano-assisiate;
|

Certosa di Trisulti:
fondata dai monaci certosini nel 1204. Sorge nel territorio di Collepardo,
nel cuore dei Monti Ernici, a 850 m. di altitudine. Conserva opere
pittoriche ed architettoniche interessanti ed una antica farmacia ed
erboristeria;

 |
Casamari:
è fondata intorno all'anno 1000, sembra sulle rovine della grande villa
del condottiero Caio Mario. E' stata continuamente ampliata e modificata
fino al 1200 quando assunse la forma gotico-cistercense che conserva
tuttora. Dopo un periodo di crisi fra il 1100 ed il 1200, l'abbazia si
riprese anche grazie allo sviluppo dei Cistercensi in Italia.
Successivamente, l'abbazia subì diverse crisi, legate alle vicende della
storia religiosa e politica, fino a riprendere vigore agli inizi di questo
secolo. Casamari è uno dei monumenti più insigni di tutta l'architettura
gotico-cistercense: da ricordare, in maniera particolare, il chiostro, la
sala capitolare, forse la più bella fra quelle costruite dai cistercensi
in Italia, la chiesa imponente, il cui grande spazio è scandito da
poderosi pilastri; da ricordare anche il museo e la pinacoteca;
|

 | Montecassino:
fu fondata nel 529 da S. Benedetto da Norcia sulla sommità di uno sperone
calcareo sul luogo di un'antica torre; l'abbazia subì fino ai giorni
nostri alterne vicende di distruzioni, saccheggi, terremoti e
ricostruzioni; a partire dal 700 e lungo tutto il medioevo conobbe un
periodo di prosperità, ma anche di rilievo politico e di irradiamento
artistico e culturale; un ruolo che l'abbazia ha continuato a svolgere
lungo i secoli, anche grazie alla sua biblioteca ed al ricchissimo
archivio; distrutta dalle fondamenta nel corso della II guerra mondiale fu
ricostruita grazie all'aiuto del governo italiano e di privati americani.
|

La rete delle grandi Abbazie del Lazio, con il loro patrimonio
di arte e di cultura, oltre che religioso si presta ad una strategia di
valorizzazione che è certamente legata, in primo luogo alla loro valenza
religiosa, ma anche al valore culturale di cui queste abbazie sono portatrici.
Le pinacoteche, le opere d'arte, ma, soprattutto, le ricchissime biblioteche e
gli archivi consentono di ricostruire il grande ruolo svolto dal monachesimo nel
Medioevo nella custodia, protezione e riproposta del pensiero e della cultura
antichi come fondamento dell'età moderna.
|