E' stata aperta agli Altipiani di Arcinazzo,
presso la scuola elementare un'interessante mostra di speleologia organizzata
dal gruppo speleologico URRI di Roma.
La
mostra, che ripropone anche in termini storici lo svolgimento di alcune
specifiche "imprese" speleologiche del gruppo, fa parte di un più
vasto progetto predisposto dallo stesso, in sintonia con la Commissione Comunale
per la Tutela e lo Sviluppo degli Altipiani, approvato di recente
dall'Amministrazione Comunale di Arcinazzo Romano.
Momenti
altrettanto qualificanti del progetto sono infatti rappresentati da:
La mostra evidenzia, tra le tante effettuate
dal gruppo, le esplorazioni e i rilevamenti utilizzati per la valorizzazione a
fini turistici delle grotte di Stiffe, Pastena, Cavallone.
Fotografie affascinanti (specialmente quelle
relative all'attività degli speleo-sub del gruppo), originali
"rilievi" di grotte, attrezzature "vecchie" e
"moderne", pubblicazioni scientifiche e ritagli-stampa di giornali,
costituiscono, assieme alla proiezione di un filmato relativo ad una visita
guidata della "Grotta dell'Arco" di Bellegra e di diapositive di
suggestive cavità esplorate nel Lazio e dell'Abruzzo, l'humus ispiratore del
composito mosaico di questa interessante, davvero inusuale mostra.
La mostra, infine, tende a dimostrare che il
territorio degli Altipiani, per il suo particolare carsismo e per la sua
posizione "strategica", può essere considerato - come afferma
decisamente il direttore della mostra Alberto Ranieri, speleologo di "lungo
corso" appartenente al gruppo URRI - un importante crocevia speleologico
degno di essere meglio conosciuto e studiato, cosi come si propone appunto la
campagna speleologica triennale progettata.
La mostra si concluderà il 24 agosto con la
presenza del Prof. Vittorio Castellani, docente
di Astrofisica alla Normale di Pisa ed eminente studioso di ambenti sotterranei,
naturali ed artificiali. Il Prof. Castellani terrà una conversazione sulle
ricerche effettuate in alcune importanti cavità del Lazio e commenterà alcune
immagini del filmato relativo alla grotta dell'Arco.
Alla conclusione della mostra è stata organizzata una
visita alle bellissime grotte di Pastena, una delle belle grotte
presenti
nell'area.
Fotografie affascinanti (specialmente quelle
relative all'attività degli speleo-sub del gruppo), originali
"rilievi" di grotte, attrezzature "vecchie" e
"moderne", pubblicazioni scientifiche e ritagli-stampa di giornali,
costituiscono, assieme alla proiezione di un filmato relativo ad una visita
guidata della "Grotta dell'Arco" di Bellegra e di diapositive di
suggestive cavità esplorate nel Lazio e dell'Abruzzo, l'humus ispiratore del
composito mosaico di questa interessante, davvero inusuale mostra.
La mostra, infine, tende a dimostrare che il
territorio degli Altipiani, per il suo particolare carsismo e per la sua
posizione "strategica", può essere considerato - come afferma
decisamente il direttore della mostra Alberto Ranieri, speleologo di "lungo
corso" appartenente al gruppo URRI - un importante crocevia speleologico
degno di essere meglio conosciuto e studiato, cosi come si propone appunto la
campagna speleologica triennale progettata.
La mostra si concluderà il 24 agosto con la
presenza del Prof. Vittorio Castellani, docente
di Astrofisica alla Normale di Pisa ed eminente studioso di ambenti sotterranei,
naturali ed artificiali. Il Prof. Castellani terrà una conversazione sulle
ricerche effettuate in alcune importanti cavità del Lazio e commenterà alcune
immagini del filmato relativo alla grotta dell'Arco.
Alla conclusione della mostra è stata organizzata una
visita alle bellissime grotte di Pastena, una delle belle grotte
presenti
nell'area.
SPELEOLOGIA
Attività al servizio della
popolazione perchè significa:
RICERCA, TUTELA, SICUREZZA,
VALORIZZAZIONE
degli ambienti sotterranei
CONOSCENZA
migliore delle risorse idriche
delle nostre montagne in quanto. l'ACQUA è la più preziosa risorsa umana
CULTURA E DIDATTICA
particolarmente sensibili alle
molteplici problematiche del carsismo del sottosuolo
SVILUPPO
equilibrato e controllato del
turismo in grotta