(foto dei due delfini)
La Villa
Traianea degli Altipiani di Arcinazzo
[foto del
sito]
Il sito
Un itinerario archeologico-naturalistico che, partendo da Villa Adriana a Tivoli e passando per la Villa di Nerone a Subiaco arrivi alla Villa Imperiale di Traiano agli Altipiani di Arcinazzo, in corso di recupero, restauro salvaguardia. E' questa la scommessa della Soprintendenza Archeologica per il Lazio, con l'obiettivo di creare un circuito inserito nel paesaggio naturalistico della Valle dell'Aniene, uno dei luoghi prediletti dagli imperatori romani per le residenze di villeggiatura. Il tutto in vista del grande Giubileo del 2000: creare nel polo tiburtino una meta appetibile per i turisti in visita alla capitale.
La villa traianea si trova nella localitą degli Altipiani di Arcinazzo e dą origine ad un complesso edilizio vastissimo ed imponente, risalente al primo o al secondo secolo dopo Cristo, costituito da una serie di terrazzamenti collocati fra la S.S. Sublacense ed il Monte
Altuino, proprio dove cominciano i grandi prati degli Altipiani.
La villa traianea rientra nella rete delle grandi opere che hanno avuto origine nell'etą imperiale e che hanno riguardato l'Alta Valle dell'Aniene. Si tratta di opere civili per la captazione dell'acqua proveniente dall'Aniene, di una rete di ville adibite a seconde residenze di villeggiatura (la Villa di Nerone a Subiaco, la Villa Adriana a Tivoli e, appunto, la villa di Traiano), una importante rete di infrastrutture viarie che dovevano rendere possibile l'accesso all'Alta Valle dell'Aniene.
Non solo, ma la costruzione di un complesso residenziale di tale vastitą, complessitą e ricchezza mostra che gią a quell'epoca l'area degli Altipiani era un nodo importante di comunicazione e che il sistema viario - che doveva consentire il trasporto della mole immane di materiali necessari alla costruzione della villa - era gią a quell'epoca sviluppato.
Gli investimenti che si stanno realizzando per la sistemazione del sito archeologico della Villa di Traiano costituiscono una premessa per l'avvio di una vasta azione di valorizzazione del sito stesso nell'ambito di una strategia di valorizzazione del territorio degli Altipiani. La Villa Imperiale non solo si inserisce nella rete - gią ricca - delle ville imperiali del Lazio (le ville di Nerone a Subiaco ed Anzio, la Villa Adriana a Tivoli, ecc.), ma si inserisce in un contesto ricco di beni culturali, caratterizzato dalla presenza della rete delle cittą storiche della
Ciociaria, dalla rete delle Grandi Abbazie, dalla rete dei castelli medievali e rinascimentali, ecc., senza contare il contesto ambientale fortemente pregiato.
Le amministrazioni interessate al recupero e restauro di questo grande complesso monumentale stanno ponendosi il problema di come valorizzare adeguatamente questa risorsa e gli investimenti cospicui che si stanno realizzando attorno a questo grande reperto archeologico. Questo, infatti, apre un ampio spazio per la promozione di programmi di turismo culturale e di turismo scolastico in grado di valorizzare queste reti di opportunitą che arricchiscono l'intera area del Lazio sud-orientale.

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